Brancaccio elogia l’operato della preside Adele Vairo al Liceo Manzoni per ricordare la Shoah.

FEDERAZIONE DI CASERTA

Il 27 gennaio è la data scelta per il giorno della memoria, istituito per commemorare la, per
ricordare l’orrore le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, degli zingari, degli
omosessuali, di persone con diverse idee politiche. Uomini, donne, bambini che subirono la
prigionia, la morte per mano nazista e che avevano come unica colpa la loro “diversità”. In questa
giornata come dirigenti politici e come figure istituzionali- dichiara Brancaccio- abbiamo il dovere
morale di informare le nuove generazioni e condannare fortemente tali crimini. Ottimo il lavoro,che
ho potuto constatare di persona, svolto della Preside Adele Vairo e dell’iniziative promosse dal
liceo Manzoni di Caserta che ha ricordato sopratutto il campo di concentramento tedesco di
Sparanise. Un campo dove sono passati migliaia di deportati, dal Casertano e dal Napoletano, molti
dei quali di passaggio prima di essere inviati ai campi di lavoro in Germania e di ricordare le figure
che vi furono deportate come Giovanni Desiderio di Castellammare di Stabia, deportato a Dachau,
il Generale Alfonso Cascone di Pompei, il prof. Giuseppe Spera di Sarno, Padre Gaspare Tessarolo
di Napoli, dei presidi Gabriele Perillo di Ponticelli e Mariano Paolozzi di Giugliano, il prof.
Antonio Zannini di Carinola, Alfonso Lombardi di Caserta, di Vincenzo D’Urzo e Giovanni
Boccardi di Torre del Greco e di Ciro Cirillo, ex Presidente della Regione Campania. Tale iniziative
confermano sempre più l’eccellenza educativa e didattica di tale struttura. Interessanti anche le fasi
organizzative promosse dalla professoressa Martino Antonietta che ha diviso tale iniziativa in due
fasi ( Azione Informativa ed Azione Riflessiva ) iniziando con la proiezione del documentario “ IN
NOME DELLA RAZZA “ per concludere la settimana prossima con la proiezione del Film
“L’ONDA” film del 2008 diretto da Dennis Gansel, che tratta di come nascono le strutture sociali
autoritarie come il Nazismo.
Il coordinatore Provinciale del Npsi

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