BUON GIOVEDI’

BUONA GIORNATA A TUTTI I MIEI CARISSIMI LETTORI ANCORA CON UNA LUMINOSA STELLA “PROCIONE”

Procione: ai nostri occhi appare una delle stelle più brillanti presenti nel cielo. In verità questa elevata luminosità è solo apparente, perché dovuta più che altro alla sua vicinanza alla Terra. Procione è, infatti, una delle stelle più vicine al nostro pianeta.

Il Procione più brillante che c’è

Nelle notti serene di aprile, Procione si staglia luminosa nel cielo verso sud ovest. Uno tra gli astri più vicini alla Terra, è in realtà un sistema binario, la cui compagna, molto più debole, è una nana bianca. I consigli per osservarlo, insieme alle costellazioni, ai pianeti e ai principali fenomeni celesti di questo mese.

Si chiama Procione, non è un animale ma ha a che vedere con un cane. Il Procione di cui stiamo parlando non ha infatti niente a che vedere con il simpatico orsetto lavatore, ma è una stella molto brillante, la principale della costellazione del Cane Minore, che è ben visibile nel mese di aprile nei cieli serali a sud ovest. Il suo nome in realtà deriva dal greco pro-kìon, che significa “prima del cane”. Un appellativo nato dal fatto che questa stella, l’ottava più brillante in assoluto di tutta la volta celeste, precede nel suo sorgere Sirio, la “stella del Cane”, astro principale di un’altra costellazione limitrofa, il Cane Maggiore.

Procione, contrariamente ad altre stelle ben visibili sulla volta celeste, deve la sua visibilità non tanto alla sua luminosità intrinseca, quanto alla vicinanza alla Terra, da cui dista 11,4 anni luce. Una caratteristica che ne fa la quarta stella visibile ad occhio nudo più vicina a noi. In realtà, Procione non è una stella singola, ma un sistema binario. Già dal 1840 gli astronomi sospettavano dell’esistenza di un secondo astro attorno a Procione, avendo registrato alcune anomalie nella sua orbita. La prima osservazione della compagna, una nana bianca, è avvenuta nel 1896, al Lick Observatory, in California. Procione A invece sta attraversando una fase cruciale della sua evoluzione: avendo esaurito il suo combustibile principale, l’idrogeno, si appresta da qui ai prossimi 10-100 milioni di anni ad espandersi ed entrare nella fase di gigante, che la vedrà crescere fino a 150 volte il suo diametro attuale, oggi pari a circa il doppio di quello del Sole.

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *