Buon Lunedì

Buona giornata con alcuni consigli utili per la nostra salute.
La frutta estiva benefici e controindicazioni

Siamo entrati in piena estate e gli alberi si sono già riempiti dei loro frutti che coloreranno le tavole degli italiani. In effetti in estate la varietà di frutta è elevata così come la quantità prodotta che garantisce di soddisfare a pieno i bisogni nutrizionale della popolazione e non solo; infatti la quantità di frutta garantita dalle vaste coltivazioni fa si che molte persone esagerino con le quantità trasformando un alimento benefico in una vera bomba per il nostro organismo. Cerchiamo di fare chiarezza sui benefici, le controindicazioni, le dosi e le modalità di assunzione di questo importantissimo alimento.

La frutta estiva ha il pregio di essere ricca di minerali tra cui il potassio che ha svariati compiti all’interno del nostro organismo tra cui quello di abbassare la pressione. Ricordiamo anche l’ importante presenza di acqua che compone quest’importante alimento, nutriente che di certo diventa indispensabile in una stagione dove vi è un importante perdita di liquidi. Nella frutta troviamo una grande quantità di vitamine in particolare vitamina c importantissima per il mantenimento del nostro sistema immunitario, utilissima per aiutare le ghiandole surrenali, componente essenziale per i nostri tessuti e in particolare un nutriente con una potentissima azione antiossidante. A proposito di azione antiossidante, ricordiamo che la vitamina c che non sarebbe altro che un complesso di nutrienti ha una maggiore efficacia quando è sostenuto da altri fitonutrienti, quest’ultimi presenti appunto nella frutta. Ricordiamo ad esempio la rutina che è un importantissimo nutriente che combatte la fragilità capillare. Nella frutta sono presenti anche dei flavonoidi con potentissima azione antitumorale. Per fare qualche esempio pratico, le albicocche , le nespole e i fichi combattono la stipsi e hanno un effetto lenitivo della mucosa gastrica; i frutti di bosco aiutano il drenaggio venoso e linfatico; le ciliegie hanno dei flavonoidi con potentissima azione disintossicante del fegato e dei reni. L’ anguria e il melone, grazie alla loro ricchezza di minerali e acqua, combattono la disidratazione.

Ovviamente come tutti gli alimenti, la frutta deve essere mangiata con la consapevolezza che ogni eccesso può portare a delle spiacevoli conseguenze; infatti la ricchezza di zuccheri può spingere a mangiarne troppa. Sono proprio gli zuccheri che rappresentano “l’arma a doppio taglio” di quest’alimento. Il fruttosio della frutta rappresenta il carboidrato più pericoloso perché il nostro organismo ne tollera solo in piccolissime quantità che tra l’altro variano da persona a persona. Un’ alimentazione ricca di fruttosio può portare a fegato grasso, colite con disbiosi intestinale, infiammazioni articolari, iperuricemia, ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia. Non è un caso che molte persone a fine stagione estiva presentino dei valori di acidi urico, di trigliceridi e di colesterolo fuori dalla norma.

Quanta frutta mangiare per sfruttare solo i benefici evitando le controindicazioni? La porzione di frutta da non superare è di 300 gr. Al di sotto di questa quantità, di sicuro, a parte situazioni particolari, riuscirete ad ottenere solo dei benefici da questo alimento. Altra importante regola è quella di consumarla lontano dai pasti per evitare fermentazione intestinale e putrefazione. Ricordate se un alimento fa bene non vuol dire che mangiarne troppa farà troppo bene.

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