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Montalbano Elicona, Provincia di Messina

Si sviluppa su un piccolo promontorio con tutto il tessuto urbano proteso verso la sua cima, dominata, indovinate un po’… da un castello! Una fortezza che si apre subito agli occhi con le cinta murarie delimitate da torri, straordinario esempio di architettura medievale. All’interno, una cappella reale bizantina. Dalla cima del borgo, la vista spazia sui Monti Nebrodi da una parte, e sulle Isole Eolie dall’altra.

Cenni storici 


Montalbano Elicona è un comune della Sicilia che sorge a 907 metri sul livello del mare tra i boschi secolari dell’area nebroidea coronato da un maestoso castello, residenza estiva del re Federico II d’Aragona. L’etimologia del nome ci dice che la prima parte è composta da Mons, monte, e albanus, bianco, e si riferisce al monte innevato sul quale il re decise di far edificare il Castello. L’appellativo Elicona invece probabilmente risale all’epoca greca durante la quale i Dori, pensando al mitico Monte delle Muse, chiamarono Helikon questo posto. Il suo delizioso e suggestivo centro storico è costituito da stradine strette per lo più in salita, antichi palazzi e piccole case in pietra arenaria. Nel 2015 è stato nominato “Borgo dei borghi”.

Attrattiva principale 


L’Attrattiva principale del comune è il Castello Medioevale, un elemento architettonico di grande spicco che un tempo fu dimora estiva di Federico II d’Aragona. Il Castello sorge sulla cima più alta del colle e si affaccia a strapiombo sulla vallata, offrendo panorami spettacolari. Inizialmente nacque come fortezza di avvistamento dei nemici. Nel 1300 Federico II D’Aragona, innamoratosi del luogo, decise di costruire attorno all’antica torre una residenza dove trascorrere il periodo estivo, lontano dal caldo della pianura e della città. Ad oggi il Castello è di proprietà del Comune e grazie ai lavori di restauro è stato riportato agli antichi splendori. Al suo interno è stato allestito un museo in cui sono esposte armi ed armature medioevali ancora ben conservate.

Da visitare 


Basilica di Maria Assunta in cielo e San Nicolò Vescovo (Duomo): Si trova nel quartiere Matrice, il prospetto principale si affaccia su piazza Duomo. È la più grande tra le chiese di Montalbano Elicona. La chiesa, che negli anni fu soggetta ad ampliamenti e ristrutturazioni, si presenta con un’ampia navata centrale e con il tetto a capriate. Importanti anche i numerosi elementi decorativi, quali rosoni, fregi e stucchi.

Chiesa Santa Caterina d’Alessandria: Situata nei pressi del castello, fu ricostruita nel 1344. La facciata mostra un portale in stile romanico. Particolarmente interessante è la statua della Santa, in marmo, probabilmente risalente al 1510, poggiata su un prezioso basamento a bassorilievo, attribuita alla scuola del Gagini.

Chiesa di San Domenico: Meglio conosciuta come Santuario di Maria SS.ma della Provvidenza, oltre ad essere un edificio di valore artistico, rappresenta il fulcro della vita religiosa del paese. La Vergine, alla quale è dedicato il Santuario, venne riconosciuta protettrice del paese per i numerosi miracoli compiuti. La chiesa è costituita da tre navate su due file di colonne che sostengono archi a tutto sesto. All’interno, sull’altare maggiore, si può ammirare la statua lignea della Madonna che porta in braccio il Bambino e con la destra benedice, datata 1730 ed attribuita allo scultore Alessandro Pantano.

La chiesa di San Michele: Edificata intorno al 1100 e il 1200. Presenta una struttura a pianta rettangolare, con un’unica navata e il transetto marcato da una volta in pietra. Sulle pareti sono state ricavate ampie nicchie decorate con affreschi raffiguranti immagini sacre. Davanti alla facciata principale vi erano sedili in pietra, che purtroppo a causa del terremoto del 1978 furono distrutti, infatti ad oggi restano soltanto pochi ruderi.

La chiesa dello Spirito Santo: Costruita nel 1310, presenta un’unica navata con tre altari ed è sita vicino alla Porta Giovan Guerino nel quartiere Matrice. L’attuale edificio conserva all’esterno un portale in stile romanico. All’interno, invece, si notano tre nicchie di pietra arenaria con capitelli scolpiti, dove un tempo erano custodite tre tele raffiguranti la discesa dello Spirito Santo, San Calogero e San Francesco di Pistoia.

Museo didattico delle armi bianche e il Museo degli strumenti musicali antichi:Entrambi si trovano all’interno di alcune sale del castello svevo-aragonese dove vengono ospitati oggetti come lance, alabarde e stemmi araldici, ed alcuni strumenti musicali come il liuto e l’arpa oggetti caratteristici usati negli ambienti di corte.

Museo Fotografico “E. Belfiore”: Conserva oltre 200 opere che testimoniano la storia della piccola ed operosa comunità montalbanese.

Il Bosco di Malabotta: Si tratta di un monumento della natura. E’ uno dei boschi naturali più caratteristici dell’isola situato tra la fine dei monti Nebrodi e l’inizio dei monti Peloritani.

L’Altopiano dell’Argimusco: Itinerario naturalistico, definito come la “Stonehenge italiana“, probabilmente l’unico esempio di sito megalitico in Sicilia, che si trova al confine tra i monti Nebrodi e i monti Peloritani. Tali pietre mostrano segni che, a detta di qualcuno, testimonierebbero un’attività di osservazione del cielo e qualche pratica rituale forse legata ai cicli delle stagioni e ai principali fenomeni astronomici dell’anno. In questo altopiano è possibile anche visitare i cùbburi, sono dei piccoli edifici in pietre a secco, praticamente dei casotti, capanni a thòlos, che venivano anticamente costruiti nelle zone destinate a pascolo ed erano utilizzati per il ricovero dei pastori e sono particolarmente diffusi in questo Comune.

Tipicità 


  • Pecorino Siciliano DOP: Formaggio stagionato a pasta dura, prodotto esclusivamente con latte di pecora intero, fresco e coagulato con caglio di agnello, proveniente da animali allevati a pascolo spontaneo nella zona di produzione. Presenta una forma cilindrica a facce piane o lievemente concave che si presenta rugosa a causa della modellatura lasciata dal canestro in cui viene prodotto.
    Valdemone DOP – Olio EVO: L’olio extravergine di oliva Valdemone DOP è ottenuto dalle varietà di olivo Santagatese, Ogliarola Messinese e Minuta; presenta tonalità di colore dal verde, a giallo oliva, limpido e leggermente velato; emana un odore fruttato più o meno intenso, con sentori di erbe, foglie e fiori di piante spontanee. Ha un sapore fruttato fresco di olive appena raccolte, con leggere note di amaro; le sensazioni retrolfattive sono di mandorla, frutta fresca, pomodoro e cardo.
    Provola dei Nebrodi: Formaggio a pasta filata dalla crosta sottile di colore giallo-paglierino che tende al giallo ambrato con l‘avanzare della stagionatura. Ha un odore inconfondibile, la pasta è bianca tendente al paglierino, la consistenza è morbida e compatta. Il sapore è dolce e delicato, lievemente acidulo tendente al piccante, pesa circa 3-4 Kg.
    Nocciole: Montalbano Elicona è denominata anche città della nocciola per la grandissima quantità di noccioleti.
    Croccantino bianco: Dolce a base di nocciole, caratteristico della zona.
    Biscotti a cimino: Biscotti a Cimino sono ancor oggi una delle principali specialità dolciarie del comune di Montalbano Elicona e simbolo di una cultura che racchiude in sé tracce di dominazioni diverse.

ALCUNE FOTO:

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