Buona Domenica

Carissimi amici inizia un altro mese, quello di Settembre, speriamo che termini anche questo caldo afoso che in questa estate rovente ci ha soffocati. Per salutarci al mattino parliamo di fiori, della loro delicatezza e del loro significato. Un bacio a tutti e BUONA DOMENICA.

Buona giornata con il fiore ‘Non ti scordar di me’.

Non ti scordar di me

Simbolismo

Minuscolo e delicato fiore selvatico dai petali azzurro intenso, il non ti scordar di me (Myosotis) è sempre stato considerato simbolo del ricordo, dell’amore e della speranza; sboccia in primavera sulla cosiddetta ‘erba dell’amore’, una piantina che cresce in basso, appartata e poco appariscente, in luoghi umidi e ombrosi, selvatica nei boschi o coltivata nei giardini. Durante l’epoca vittoriana (1837-1901), l’interpretazione del linguaggio dei fiori lo collegò alla fedeltà del vero sentimento amoroso duraturo e indimenticabile, motivo per cui il myosotis adornava l’abbigliamento delle donne innamorate. In questo senso, intercorse uno scambio erotico di fiorellini di non ti scordar di me tra Lady Chatterley e il suo amante, in un momento di intimità descritto dal prolifico scrittore britannico David Herbert Lawrence (1885-1930) nel romanzo ‘L’amante di Lady Chatterley’ (Lady Chatterley’s Lover, 1928). Contestata per l’oscenità della scrittura utilizzata per trattare il modo di vivere la sessualità dei personaggi, quest’opera letteraria – l’ultima importante di David H. Lawrence – ebbe un’immissione sul mercato alquanto singolare: dopo la prima pubblicazione privata, il romanzo fu soppresso, stampato in segreto, poi soltanto in parte, quindi ripubblicato, condannato di nuovo e infine riabilitato.Come suggerisce il nome, questo fiore celeste indurrebbe a non dimenticare, ma addirittura alcune specie di Myosotis allo stato selvatico attecchiscono e proliferano così tenacemente da essere classificate come erbacce invasive. Dell’indurre alla rimembranza del non ti scordar di meè leggendario che fosse convinto anche Enrico di Bolingbroke (1367-1413), duca di Lancaster – re Enrico IV d’Inghilterra dal 1399 fino alla morte – tanto che lo scelse come suo emblema personale a partire dal periodo durante il quale si trovava in esilio (1398).

Il non ti scordar di me, quale simbolo del ricordo e della memoria, è un fiore da riservare alle persone più care, anche ai famigliari e agli amici di colui che è scomparso di recente. Fiori di non ti scordar di me vengono esibiti addosso il primo giorno di luglio di ogni anno a Terranova, in Canada, per commemorare i connazionali caduti per la patria durante la Prima Guerra Mondiale e, in particolare, nel corso della Battaglia della Somme combattuta in Piccardia (Francia).

Nel 1948, in occasione del primo convegno annuale delle Grandi Logge Unite di Germania, il distintivo con l’immagine dei fiorellini azzurri di non ti scordar di me da indossare appuntato sul risvolto della giacca o del cappotto fu adottato come emblema massonico in memoria dei membri della Massoneria perseguitati nei campi di concentramento in Europa dal regime nazista durante la seconda guerra mondiale. Il fiore di non ti scordar di me rappresenta anche l’Alzheimer Society in Canada proprio per il motivo che il morbo di Alzheimer è una forma di demenza degenerativa incurabile e terminale. Dal 1983, il Myosotis è anche il simbolo della Giornata internazionale dei bambini scomparsi per incoraggiare a non dimenticarli e per diffondere un messaggio di speranza e di solidarietà ai genitori rimasti senza notizie dei loro figli.

fiore di myosotis

Nontiscordardimè

Il nontiscordardimè è una piccola erbacea largamente impiegata in giardino e in contenitore. È molto apprezzato per la sua precoce fioritura e per il bellissimo e particolare colore delle corolle, uno degli azzurri più puri che si possano rinvenire in natura.

Il suo genere, myosotis, fa parte della famiglia delle Borraginaceae e comprende una cinquantina di specie, per lo più originarie dell’Europa e dell’Asia. Alcune provengono però anche dal continente americano, dall’Africa e dalla Nuova Zelanda.

In Europa è un fiore conosciuto da sempre visto che varie specie crescono spontaneamente in diversi aerali e sono comunemente rinvenibili anche in Italia.

Leggende

Sono comunque numerose le leggende fiorite sull’origine del non ti scordar di me. E’ popolare la credenza che il primo di questi fiorellini sia nato per intervento di Gesù Bambino che, seduto in grembo alla Madonna, disse che desiderava che i propri occhi potessero essere visti dalle generazioni future: sfiorò prima questi, poi il terreno e apparve il non ti scordare di me.

In Germania circolava anche il mito di una pianta rimasta ancora senza nome dopo che Dio, durante la Creazione, aveva finito di denominare tutte le altre e se ne stava andando ma, dal basso, vicino ai suoi piedi, udì provenire una voce che lamentava di non dimenticarsi di lei; chinandosi, notò allora la piantina e le rispose che, visto che se ne era scordato una volta, proprio per evitare che potesse risuccedere, il suo nome sarebbe stato “Non ti scordar di me” “. In un’altra versione, il fiorellino gridò “Non ti scordar di me” ad Adamo ed Eva che stavano lasciando il Giardino dell’Eden dopo essere stati scacciati.

Una romantica leggenda medievale diffusa nella regione tedesca del Reno tramanda la storia di un cavaliere che stava raccogliendo dei fiorellini per la sua fidanzata sulla riva di un fiume, mentre stava passeggiando con lei; egli però scivolò e cadde inesorabilmente in acqua per colpa dell’armatura pesante ma, prima di annegare ed essere trascinato via dalla corrente, riuscì a fare in tempo a lanciare il mazzetto di fiori blu alla sua amata gridandole appunto “Non ti scordar di me”.

Non ti scordar di me

La tradizione europea fa risalire il significato di questo fiore ad una legenda austriaca, secondo la quale un giorno due innamorati, mentre passeggiavano lungo il Danubio scambiandosi promesse e tenerezze, rimasero affascinati dalla grande quantità di fiori blu, che venivano trasportati dalla corrente. Il giovane, nel tentativo di raccogliere alcuni di questi fiori per l’amata, venne inghiottito dalle acque, gridando “Non dimenticarmi mai!”. La valenza da allora attribuita al fiore è quella della fedeltà e dell’amore eterno. Il fiore comunemente chiamato “non ti scordar di me” ( ma anche, nel linguaggio popolare, talco celeste, orecchie di topo o vaniglia selvatica) appartiene alla famiglia delle boraginaceae e al genere myosotis. Si tratta di un genere piuttosto grande, comprendente circa 50 specie di piante provenienti dall’Europa, dall’Asia, dall’Africa e alcune addirittura da Australia e Nuova Zelanda. Anche le sottospecie sono davvero numerosissime.
non ti scordar di me

Varietà Non ti scordar di me

Varietà Non ti scordar di meA livello orticolo la sua versione annuale-biennale è quella più diffusa: può infatti venire impiegata con successo nelle aiuole, nelle bordure e nei giardini rocciosi, ma anche venire impiegata come pianta da vaso. Trova anche degli impieghi come fiore da taglio, specialmente nelle composizioni naturali, come elemente comprimario. È apprezzatissima per il suo colore particolare, per l’abbondanza e durata della fioritura e per le poche cure che richiede.

Per questi utilizzi sono state selezionate alcune varietà, principalmente degli ibridi derivanti dal myosotis sylvatica: allo stato spontaneo è una pianta biennale, a portamento cespuglioso e compatto, con le foglie sottili, appuntite, morbide e con una leggera peluria. Le infiorescenze sono composte da piccolissimi gruppi di fiori azzurro vivo, con il centro giallo, leggermente profumate. È molto diffuso in tutta Europa , soprattutto in habitat boschivi e con suoli ricchi e leggermente umidi. Riesce a fiorire bene e con continuità dall’inizio della primavera fino all’estate.

Usi

Il termine scientifico ‘myosotis’ deriva dalle due parole greche ‘mus’ e ‘otos’, che significano rispettivamente ‘topo’ e ‘orecchio’ e, in effetti, la forma delle foglie di una delle specie di non ti scordar di me è simile alle orecchie di questo roditore. Ma questa pianta, detta ‘erba scorpione’ per la curva a spirale del capolino in una sua specie, trovò un’applicazione curativa folcloristica in caso di veleno iniettate con il pungiglione dalla puntura di questi aracnidi, ma anche in caso di morso di serpente, da cui deriva il soprannome di ‘erba serpente’. Nell’antichità, il non ti scordar di me era però utilizzato dagli inglesi pure come talismano protettivo dalle streghe. Secondo un’antica credenza popolare, il decotto di questi fiorellini accelerava la guarigione delle ferite inferte dalle spade.

 

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