Buon Martedì

Auguro a tutti i miei lettori una buona giornata con il fiore dell’orchidea.

L’ Orchidea e la sua origne.

Per trovare l’ inizio della sua “storia”, dobbiamo risalire all’ antica Grecia quando il filosofo e botanico Teofrasto ne parlò nella sua opera di botanica prestando attenzione alle sue capacità afrodisiache; ma anche Dioscoride, medico e farmacista greco, nel suo trattato spiegava come potersi cibare dell’ Orchidea per procreare un figlio maschio o femmina. Successivamente anche in Giappone e Cina tale fiore era rappresentato e vennero scritti testi inerenti all’ Orchidea. In Europa, nel corso del medioevo, si era ormai diffusa la lavorazione di elisir d’ amore, di giovinezza usando questo tipo di fiore ma anche per creare, seppur in maniera marginale come ingrediente, pozioni di magia nera. Durante il periodo Vittoriano gli inglesi diedero all’ Orchidea il valore di prestigio, di classe per via della sua provenienza da paesi molto lontani e che si considerava di difficile coltivazione.
Orchidea

L’ Orchidea : Il suo significato

Orchidea Blu

 

L’ Orchidea, nel linguaggio dei fiori, porta un significato di ringraziamento per concessione d’ amore; esso è un fiore da donare a chi sappiamo di certo ricambierà questo nostro amore. In Oriente, con maggior rilievo in Cina, l’ Orchidea simboleggia la purezza dei bambini mentre nella nostra cultura è considerata come un messaggio d’ amore, segno di un affetto, di un sentimento che perdurerà nel tempo. Da diversi secoli è stato un fiore utilizzato come afrodisiaco ( come abbiamo detto poco fa, utilizzato per pozioni d’ amore), quindi un ulteriore significato che ad esso si associa è quella della sensualità e del lusso. L’ Orchidea è un fiore che viene utilizzato in diverse cerimonie ed occasioni, come ad esempio per la Festa della Mamma si regala un mazzo di profumate orchidee Cattleya perché affini al fascino dell’ avanzare dell’ età; ulteriormente nelle credenze cristiane le macchie che adornano questi fiori rappresenterebbero il sangue di Cristo e quindi nelle occasioni della Pasqua e del santo Natale solitamente gli altari delle Chiese sono adornati di Orchidee.

L’ Orchidea nella mitologia, arte e letteratura

Orchidea : simbolo della sensualità

 

L’ Orchidea la troviamo all’ interno del mito greco di Orchis, figlio di un satiro e di una ninfa che per pietà degli Dei venne trasformato in uno di questi fiori per aver corteggiato una sacerdotessa; ma molti artisti hanno voluto raffigurare questo bellissimo dipinto in quadri diventati famosi come ad esempio il francese Monet che, nella seconda metà dell’ Ottocento, raffigurò una prostituta con un’ Orchidea fra i capelli per dare maggiore enfasi al simbolo della sensualità che vi era rappresentata. Ma non solo nel mondo dell’ arte questo fiore è stato rappresentato, ma anche in famose opere letterarie di enorme successo che sono ormai classici della letteratura tra cui “Alla ricerca del tempo perduto” di Proust dove esso viene riproposto svariate volte e simboleggia l’ erotismo: rimanendo tra gli Autori maggiori in Italia, l’ Orchidea la troviamo in “Il Piacere” di Gabriele D’ Annunzio dove, in una particolare scena, viene vista come espressione della bellezza sensuale.

L Orchidea : come coltivarla

Orchidee in serraPer quanto riguarda le esigenze climatiche delle Orchidee bisogna sempre tener conto della loro provenienza geografica ma in Italia la coltivazione di tali fiori avviene in ambienti che sono protetti e attentamente climatizzati. Ma, oltre a tutto questo, le Orchidee amano la luce ma meglio se non l’ esposizione diretta ai raggi del sole ma le temperature che sopraggiungono con l’ inverno nelle nostre case sono solitamente soddisfacenti per i loro bisogni. Quando le temperature fredde si allontanano e sopraggiunge l’ estate sarebbe bene innaffiarle tra le 2/4 volte la settimana; con specie che sono originarie di zone caratterizzate dalla forte siccità, hanno bisogno di maggiori interventi di innaffiatura in concomitanza di questi periodi. Infine, dato che la maggior parte delle Orchidee, che sono coltivate in serra e sono originarie di zone tropicali o subtropicali, non trovano nei nostri ambienti i loro vettori di malattie particolari; per questo sono di solito soggette ad alterazioni dovute alla temperatura, alla luce e all’ umidità che non sono favorevoli al loro naturale sviluppo.

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