Buon Venerdì

Buona giornata da Giglio Castello

Giglio Castello è un piccolo e affascinante borgo che domina quel paradiso in terra che è l’Isola del Giglio. Mura tutto attorno, torri inespugnabili, la porta di accesso con le antichissime feritoie da cui gli arcieri miravano ai pirati saraceni, insomma un borgo tutto da scoprire, come le armi sottratte ai dannatissimi pirati costretti alla resa e custodite nella Chiesa di San Pietro Apostolo.In evidenza:

Cibo

Coniglio alla cacciatora, preparato con le spezie che crescono nella fitta macchia Mediterranea presente sull’isola, pomodoro e un po’ di peperoncino.

Posizione

In 1 ora e 20 circa di traghetto si arriva a Porto Santo Stefano e alla terra ferma

Ci piace

All’origine del nome, non c’è il bel fiore, bensì la versione latinizzata della parola capra (in greco igilion, passata poi in gilium). Le capre sono, infatti, da sempre molto presenti sull’isola e tutt’oggi sono molte le capre selvatiche presenti sull’isola di Montecristo.

Giglio Castello è situato nella parte più alta dell’Isola. Lungo la strada che dal Porto arriva al Castello, sulla destra avvisteremo il vecchio faro risalente alla fine del ‘700. Giunti a Giglio Castello si rimane sicuramente colpiti dal caratteristico borgo circondato da mura e torri molto ben conservate. La porta di accesso è formata da una struttura complessa, si presenta come un avancorpo con numerosi archi e nicchie, che permettevano il tiro incrociato e contemporaneo di molti arcieri. Questo apparato difensivo fu costruito per difendersi dai pirati saraceni, che più di una volta avevano attaccato gli abitanti dell’isola del Giglio. Le fortificazioni dettero buoni risultati, e nel 1700 una terribile battaglia finì con la vittoria dei Gigliesi, che in memoria di questo scontro, conservano tuttora nella Chiesa di San Pietro Apostolo, alcune armi sottratte ai pirati.

Passeggiare negli stretti vicoli di Giglio Castello è come tornare indietro nel tempo, continui archi, piccole scalinate, piazzette, il tutto in un’atmosfera rilassante ed affascinante in ogni stagione. Inoltre nel periodo estivo i ristorantini apparecchiano i loro tavoli all’aperto nei punti più impensati, rendendo ancora più festosa e allegra l’atmosfera di questo luogo.

Risalendo le viuzze fino alla sommità della Rocca avrete modo di ammirare un panorama mozzafiato verso l’Argentario.

Scendendo soffermatevi nella suddetta Chiesa di San Pietro Apostolo risalente probabilmente al XV sec. Al suo interno oltre alle già citate armi, troverete un capitello corinzio che funge da piedistallo per l’acquasantiera; il crocifisso in avorio del secolo XVI opera (probabile) del Gianbologna; la reliquia di San Mamiliano (ulna destra) esposta in un reliquiario in argento con forma di braccio del 1724; ed il “tesoro” di Papa Innocenzo XIII, ovvero degli arredi sacri appartenuti al Papa e provenienti dalla sua cappella privata di Roma. Usciti dalla chiesa potrete vedere l’arco di granito ed il pozzo che segnalano la presenza della grande cisterna interrata, fatta realizzare dai Medici come premio ai Gigliesi che avevano respinto l’attacco saraceno del 1799.

Dal Giglio Castello ci sposteremo verso sud fino a raggiungere la fonte di San Giorgio, dove è conservata l’abside di una piccola chiesa romanica, e non molto distante troveremo la sorgente che già i romani avevano canalizzato con un acquedotto che arrivava a servire il porto.

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