Buon Venerdì

Buona giornata con delle bellissime DALIE PON PON e con una storia più generale sul fiore.

Dalia, storia e linguaggio dei fiori

La daliadahlia, appartiene alla famiglia delle composite, è originaria del Messico. Il suo nome deriva dal nome del botanico Anders Dahl, un allievo di Linneo, che per primo riuscì a far riprodurre la pianta per mezzo della semina potendola così trasportarla dal Messico in Europa.

Al giorno d’oggi esistono molte qualità di dalia: la dalia decorativa, caratterizzata dai fiori di grande dimensione; la dalia cactus, caratterizzata da petali dalla forma arricciata; la dalia pon-pon, caratterizzata da fiori di dimensioni più piccoli, rispetto delle altre specie, e pieni di petali che fanno assumere al fiore una forma regolare e tondeggiante; la dalia a cespuglio, pianta di piccole dimensioni dai fiori a composizione semplice.

Dalia a cespuglio
Dalia a cespuglio

Oltre a questa prima suddivisione le dalie vengono anche suddivise in base al luogo in cui possono essere piantate, a questo proposito esistono, infatti, le dalie da bordura e quelle da vaso.

Le dalie da bordura, adatte al giardino ed alle aiuole, la cui fioritura va dall’inizio della stagione estiva fino alla metà della stagione autunnale, raggiungono un’altezza di un metro e mezzo. I fiori possono essere di colore rosso, rosa, viola, arancione o giallo. 

Le dalie da vaso, la cui coltivazione e piantagione si effettua solo nei vasi o nelle fioriere, raggiungono un’altezza massima di circa 50 cm. I fiori possono essere di colore rosa, lilla, bianco, giallo o rosso.

Essendo delle piante originarie del Messico e del centro America qualsiasi sia la loro qualità prediligono in ogni caso il clima caldo e l’esposizione al sole, le dalie coltivate nel loro habitat ideale potranno fiorire dall’inizio dell’estate fino all’arrivo delle gelate e del clima freddo autunnale o invernale.

Storia e simbologia

La dalia era coltivata nell’antichità presso gli Aztechi che la utilizzavano per cibarsi del suo bulbo. Il consumo a scopo alimentare dei bulbi fu, nel corso del tempo, adottato anche da altre popolazioni, a testimonianza di ciò sono state ritrovate numerose ricette che prevedevano l’uso dei bulbi di dalia.

Prima di arrivare in Europa, dopo la loro scoperta, passarono diversi secoli, in quanto i bulbi della dalia sono estremamente delicati e non riuscivano a sopravvivere alla lunga traversata dell’Oceano Atlantico. Quando, verso la fine del ‘700, si riuscì a trasportarli con successo giunsero solo tre esemplari.

Dalia cactus
Dalia cactus

Questi primi tre esemplari vennero curati e coltivati presso il giardino botanico di Madrid e successivamente furono trasferiti e coltivati a Berlino dove, dal 1804, gli fu assegnato il nome “Georgina” in onore al botanico russo, Georgi, che si occupo del trasferimento e della coltivazione delle prime piante. Ancora oggi in molte zone del nord Europa le dalie sono conosciute con il nome di Georgine. La diffusione su tutto il continente europeo prese il via dalle coltivazioni del centro botanico di Berlino, da allora per via delle varie ibridazioni, sono state prodotte più di 2.000 varietà di Dalie, nate tutte da un’unica specie la georgina variabilis.[banner]

Un grande estimatore delle dalie fu, il poeta e scrittore, Johann Wolfgang von Goethe (1749 – 1832)  il quale elogiò la bellezza del fiore in molte occasioni

Nel linguaggio dei fiori e delle piante la dalia generalmente simboleggia la gratitudine, si può donare come espressione floreale, non verbale, di un grazie. La qualità di dalia variabilis (o georgina variabilis) nella tradizione popolare simboleggia, invece, la precarietà.

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