Buon Venerdì

Buongiorno a tutti amici con la Portulaca.

La portulaca è considerata generalmente una pianta infestante, e questo è comprensibile se la pensiamo anche solo nelle vicinanze dei nostri ortaggi nell’orto, Quello che dimentichiamo spesso è che è anche una graziosissima fioritura con un suo significato nel linguaggio dei fiori. Vi va di scoprirlo insieme?

Prima di tutto però vorremmo condividere con voi qualche curiosità sulla sua stessa esistenza. In molti forse non lo sapranno, ma la portulaca è un’erba officinale che in erboristeria viene spesso aggiunta ai composti per curare problemi renali ed altre affezioni del nostro organismo. Non solo, nella sua variante selvatica, quella che ci fa ammattire con la sua crescita nei nostri orti, è un ottimo alimento naturale da aggiungere in insalata o da mangiare cotta insieme a cicoria, patate ed altri ortaggi e verdure. Insomma, è tutt’altro che quel vegetale parassita per il quale spesso lo abbiamo scambiato. E come abbiamo sottolineato all’apertura del pezzo, i fiori di portulaca sono bellissimi da vedere ed ammirare, specialmente poi se inseriti nel giusto contesto.

A seconda dei paesi nei quali è conosciuta, la portulaca viene definita in modi diversi che troviamo abbastanza divertente riportarvi: in Salvador è chiamata “cuscino di bambino” per via della sua capacità di tappezzare il terreno in modo morbido e succulento, mentre in Spagna è semplicemente “porcellana“. In Argentina è conosciuta anche come il “fiore del giorno“. Nel nostro paese la sua bellezza è comparata a quella di una bella donna ed è inutile dirvi che a seconda delle regioni e dei dialetti il modo di chiamare la portulaca cambia secondo canoni davvero incredibili? Non ve li elenchiamo tutti, anzi nessuno: in pratica richiamano tutti alla femminilità in modo decisamente poco elegante anche se pittoresco. Nell’antico Egitto veniva usata e viene usata tuttora come pianta medicinale.

Il suo significato nel linguaggio dei fiori è quello tipico della tradizione araba, ovvero “senza pudore”. Perché come potrete notare tutti, si “allarga” sul terreno senza regolarsi e quindi senza pudore.

 

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