Caivano: ecco perché non è solo “Parco Verde”

A Caivano il riscatto viene dall’ infanzia e in particolare dalla scuola “Milani” – plesso Scotta di via Bellini. Grazie ad un team di insegnanti particolarmente concorde e dinamico, infatti, nel salone della scuola dell’infanzia, nei giorni scorsi è stata allestita una mostra, composta da moltissimi lavori fatti dai bambini, frutto dell’ambizioso progetto “Gioco con l’arte”. Il risultato, sorprendente, ha messo in luce l’importanza di un lavoro ben fatto, soprattutto quando esso implica l’interazione con bambini in tenera ètà. I piccoli artisti, infatti, opportunamente guidati, non solo hanno riprodotto – rivisitandole – alcune delle opere più famose di Van Gogh, Kandinsky, Mirò, Ibarriola, ma hanno anche interiorizzato tutta la positività che esercita l’arte nello svolgimento dell’individuo. Si è trattato di un ottimo risultato che ha restituito alla comunità di Caivano una fetta di quella rispettabilità che le tristi vicende dei giorni scorsi – legate, si all’infanzia, ma a quella “rubata” – le avevano tolto. Grande soddisfazione per i risultati raggiunti è stata espressa dal Dirigente Scolastico, il professor Antonio Puca, il quale si è detto orgoglioso del lavoro delle docenti, che hanno saputo coinvolgere i piccoli alla conoscenza dei grandi artisti, sono riuscite ad invogliarli a imitarne le scelte, lasciando, però, libera la loro fantasia. E così i visitatori della mostra hanno potuto ammirare ben tre padiglioni, relativi alle tre età della scuola dell’infanzia, partendo da quello dei più piccini, di tre anni. I piccolissimi pittori, dopo aver studiato e osservato attentamente “los cubos de la memoria” dell’artista Augustin Ibarriola, si erano, infatti, divertiti a colorare e disegnare i loro cubi. Un lavoro diverso ma altrettanto bello è stato quello presentato dai bambini di quattro anni, relativo all’opera di Mirò. In esso, il linguaggio, l’espressione e la curiosità dei bambini si confronta con le forme, i colori, i segni della pittura di Mirò. Il terzo padiglione, messo su dai bambini di cinque anni, ha messo in evidenza un interessante laboratorio in cui gli alunni hanno potuto giocare con l’arte astratta, conoscere le biografie e le opere degli artisti più famosi, sperimentando tecniche nuove. In pratica era come se ogni bambino dicesse attraverso la sua piccola opera: “Oggi l’artista sono io”, suggellando così la libera espressione della creatività dei bambini, in processi di apprendimento stimolati dall’imitazione, tali da rendere l’arte, in ogni sua modalità di espressione, una fondamentale forma di linguaggio.

4

 

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *