CANCELLO ED ARNONE: UN LIBRO A PERENNE MEMORIA DI GIANNI CACCIAPUOTI

Il “diario d’amore” di Tilde Maisto in presentazione domenica 24 ottobre al Circolino CANCELLO ED ARNONE: UN LIBRO A PERENNE MEMORIA DI GIANNI CACCIAPUOTI

                         Con l’Autrice il sindaco Ambrosca, la giornalista Nardi e la pittrice Zoppi. Coordina Tania Parente

CANCELLO ED ARNONE  (Raffaele Raimondo) –Quel desiderio interminabile di tener vivo il dialogo con la persona amata. E Gianni Cacciapuoti era, è amatissimo dalla moglie Tilde Maisto. Questo il pilastro su cui poggia il libro ”Parlami ancora” che la scrittrice cancellese –  per di più,  direttore del giornale online “Cancello ed Arnone News” nonché fondatrice di Letteratitudini, salotto letterario– ha pubblicato per il prestigioso Giuseppe Vozza Editore.

Il volume sarà in presentazione, presso il Circolino di via Settembrini a Cancello ed Arnone, domenica 24 ottobre con inizio alle ore 17. Coordinatrice del convegno letterario la valente psicologa Tania Parente. A recare i saluti dell’Amministrazione comunale e suoi personali il sindaco, avv. Raffaele Ambrosca, costantemente pronto a favorire attività culturali. La nota giornalista Francesca Nardi, che avemmo a chiamare una volta “la penna d’oro del casertano”, terrà il primo attesissimo intervento illustrativo e critico sul testo della Maisto. A seguire l’affermata pittrice Anna Maria Zoppi che precederà il dialogo dell’Autrice col pubblico.

La carica esplosiva del volume risale al 17 febbraio di questo corrente anno 2021, quando Gianni – “l’amore, l’amico, il fratello, il complice, il mio eroe, il mio tutto” per Tilde – muore al Cotugno di Napoli “per questo maledetto Covid che continua a compiere stragi infinite, causando indicibile dolore ad intere famiglie, oltre ad un disastro economico che sta portando tantissime persone letteralmente alla rovina, anzi alla fame”. Vastissima e profonda la voragine che si apre per la moglie, i figli Luca ed Elisa, la nuora Adriana e la coccolata e intelligentissima nipotina Sofia. Ampio e sincero il folto insieme delle condoglianze che alla famiglia, colpita al vertice, giungono da ogni dove in ricordo della personalità e della popolarità del defunto.

Ci vorranno indubbiamente mesi ed anni per rassegnarsi a quel vuoto improvviso e irreparabile. Intanto, Tilde Maisto, ormai vedova Cacciapuoti, che non sa darsi pace, prova, in un primo tentativo di elaborazione del grave lutto, a raccogliere i messaggi di condivisione ricevuti, immaginando di pubblicarli, convinta di poter mitigare, in tal modo, la sofferenza lancinante nella coralità del sostegno. Pur consapevole di vivere una pena che non finirà mai, ella è anche persuasa, sulla scia di Giovanni Paolo II, che “la famiglia è lo specchio in cui Dio si guarda e vede i due miracoli più belli che ha fatto: donare la vita e donare l’amore”. Ne è derivato così il libro “Parlami ancòra” che costituisce un autentico “diario d’amore” non solo coniugale e familiare, bensì esteso a parenti ed amici, vicini e lontani, che han sentito lacerante, in fondo al loro cuore, la sopraggiunta fine prematura del fratello, del sodale, dell’apprezzato professionista. Un “diario” simile ad un inestinguibile fuoco capace di sciogliere il ghiaccio d’un animo afflitto.

Ancòra il Papa“venuto da lontano” ci aiuta a comprendere meglio i nessi umani e le prospettive escatologiche: “Ricordiamo il passato con gratitudine, amiamo il presente con entusiasmo e guardiamo al futuro con fiducia”.

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