Caserta. Centro Destra attende la risoluzione delle vicende romane

by Giovanna Paolino

Nonostante che fosse stato previsto, non si e’ riunito ieri il tavolo interpartitico del centro-destra per la designazione del Sindaco di Caserta. La situazione fra gli alleati e’ molto tesa e sembra che sia molto difficle trovare un accordo univoco.Per definire la situazione del centro destra casertano, bisogna che si risolva la questione romana dove e’ scontro fra gli alleati Fi, FdI-An , Noi con Salvini, sulla candidatura di Guido Bertolaso Fi come Sindaco della capitale. Matteo Salvini frena, la Meloni non ci sta e fa saltare l’annunciato vertice a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi e con il leader del Carroccio. La destra si spacca, con Storace che attacca l’ex capo della Protezione civile. Inevitabile che queste vicende non si ripercuotano nei Comuni dove si andra’ al voto nella prossima primavera.

Dunque, anche a Caserta, dove, dopo l’abbandono del tavolo da parte di Enrico Trapassi Coordinatore Provinciale di Noi con Salvini, la tensione sembra essere scoppiata tra Fi e FdI-An. Se da un lato una parte di Fi , forte ormai della valenza di Gianpiero Zinzi, sembra essere intenzionata a sostenere la candidatura di Gianni Mancino, dall’altro lato, FdI-An , che in un primo momento pareva voler supportare gli zinziani, caccia l’asso nella manica e mette sul tavolo il notaio Vincenzo Di Caprio, sponsorizzato da Giovanna Petrenga, Giorgio Di Majo, benedetto da Stefano Mariano, e un terzo candidato, il cui nome, attualmente , non e’ stato ancora reso pubblico ma che dovrebbe essere un volto nuovo della politica ma autorevole nella societa’ civile.

In tutto questo Nuovo Psi tace. Pasquale Napoletano fa l’occhietto a Riccardo Ventre, il quale chiede alla famiglia Zinzi di onorare l’impegno assunto durante la campagna elettorale delle regionali che decreto’ la vittoria di Gianpiero Zinzi. In realta’ , anche la pazienza del Nuovo Psi sembra avere un limite e Pasquale Napoletano sbotta pensando correre con una propria lista magari candidandosi come Sindaco di Caserta.

Paolo Romano sta a guardare. Da questa coalizione la sua associazione ha tutto da guadagnare .
Da Roma ,intanto , forse per equilibri nazionali, fanno sapere che il Sindaco del centro -destra a Caserta dovrebbe essere designato in FdI-An. Questa sarebbe una vittoria anche per Giovanna Petrenga, ghibellina fuggiasca da Fi, a cui , si dice, la famiglia Zinzi, ai tempi delle regionali, pare abbia , anche a lei, promesso ” di onorare l’impegno”.
Sta di fatto che, . secondo indiscrezioni, lo stesso Paolo Russo, Coordinatore Provinciale del partito, avrebbe suggerito a Gianpiero Zinzi di designare il candidato proposto da FdI-An. Per il momento, tuttavia, una via d’uscita non sembra esserci anche perche’ si deve riequilibrare la situazione romana. Se il candidato Sindaco di Roma non fosse piu’ Bertolaso e vincesse la linea di Matteo Salvini, anche a Caserta si potrebbero profilare nuovi orizzonti politici nel centro destra per garantire equilibri politici agli alleati della coalizione.
Sono in molti a pensare che alla fine , sistemate le vicende romane, anche il centro-destra casertano scegliera’ il proprio candidato Sindaco.
Se tutto cio’ fosse vero,si dimostrerebbe che, in realta’, il centro-destra casertano , ancora allo sbando nella sua fase post cosentiniana , non ha ancora un programma politico a lungo termine che avrebbe dovuto considerare le amministrative la quadra per le elezioni politiche del 2018.
Se queste sono le premesse, chi saranno i rappresentanti del centro-destra per Caserta alla Camera dei Deputati nel 2018? Se le premesse sono queste , i rappresentanti potrebbero essere napoletani, salernitani e quant’altri ma difficilmente casertani.
No, ” quella quadra ” progettuale non e’ stata trovata.

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