CASERTA. OGGI, DOMENICA 19 C.A., RICORRE IL 42° ANNIVERSARIO DEL RITORNO ALLA CASA DEL PADRE DI TERESA MUSCO

DOMANI, ALLE ORE 11:00, IN CATTEDRALE, IL VESCOVO, S. ECC. MONS. GIOVANNNI D’ALISE, PRESIEDERÀ LA SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA.

di Paolo Pozzuoli

 

Il presente scandito da un anniversario (oggi, 19 agosto, il 42° dell’ascesa al cielo di Teresa Musco e una solenne celebrazione eucaristica (domani, 20 agosto, annuale evento liturgico, uno dei più attesi nella nostra provincia), tra ricordi e testimonianze del passato ed un futuro su cui sembrano aleggiare più ombre che luci. Non resta che la speranza. Essenziale però – chiediamo venia per aver osato – è ‘fare presto’. Di tempo, infatti, ne è passato tanto. È   vero che siamo ancora lontanissimi da quelli intercorsi per la canonizzazione di Beda il Venerabile (passato a nuova vita il 26 maggio 735 fu dichiarato ‘Dottore della Chiesa’ il … 13 novembre 1899), ma con la mistica Teresa – che il Signore chiamò a sé 73 giorni dopo il compimento del 33° anno di età – si rischia di perdere quelle testimonianze, assolutamente indispensabili, ad attestarne nelle sedi competenti le virtù eroiche. La sua storia terrena non ha nulla di favoloso e/o leggendario ma è autentica, vera, provata, documentata. In merito, vogliamo ricordare il libro «Teresa Musco (1943-1976) “Crocifissa col Crocifisso”» di padre Gabriele Maria Roschini O.S.M. ed il commento ‘il libro ha un valore eccezionale perché è l’opera di un testimone che ha conosciuto e incontrato personalmente Teresa Musco, una bella e autentica figura della Mistica della Croce, molto vicina a Santa Gemma Galgani (1878-1903)’ di padre Francois-Marie Léthel ocd, il testo di Marino Gamba ‘Le lacrime di Maria’, dove 20 pagine sono state dedicate a Teresa, la donna che portò le ‘stimmate come sacrificio di fede’, quanto scritto da Paolo Brosio nel libro ‘Raggi di Luce’, i numerosi convegni che hanno visto la partecipazione di eminenti religiosi ed illustri personaggi nel campo delle scienze nonché  valide e confortanti relazioni. Bellissimi la storia e l’incontro del M.R. don Franco Amico con  Teresa Musco una prima  volta nel 1968, nel corso di una  confessione, quindi a Caserta nel 1971. Da qui, l’ha seguita fino  alla fine dei suoi giorni terreni, e continua promuovendone con fervore l’iter per la causa di beatificazione. Teresa Musco è e resta una figura centrale nel firmamento delle persone elette, semplici, umili, scelte dal Signore. E Gesù, l’amore per Gesù, l’Unico Sposo Cui si è totalmente dedicata, è stato il sostegno della sua breve vita terrena.  Teresa, per S. Ecc. Mons. Giovanni D’Alise, è “Donna del popolo, non ha studiato, è la persona che il Signore sceglie (ogni scelta del Signore cade sempre su ciò che insignificante per poter manifestare in modo eclatante la sua forza, la sua potenza d’amore), dice ‘sì’ alla sofferenza vissuta per i sacerdoti perché i sacerdoti, uomini come gli altri, più deboli degli altri, vengono chiamati ad un ministero che unisce il cielo alla terra e la terra al cielo; e la loro debolezza può venire fuori proprio perché non riescono a volte a riversare negli uomini il contatto divino e capire come il dolore degli uomini può unirli a Dio; la sofferenza offerta da Teresa per i sacerdoti, dovuta probabilmente per tutti gli eventi che si sono avuti; probabilmente, quando il 7 giugno 1943 nasceva Teresa il Signore coglieva il momento per frenare l’attacco alla Chiesa”.

 Paolo Pozzuoli

 

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