Castelmorrone: Ancora roghi sulle colline dei Monti Tifatini.

di Mimmo Petrillo

 

Tra il pomeriggio del 25 e la nottata del 26 Agosto, altri focolai a cielo aperto si sono sviluppati sulle colline di Castelmorrone divorando altri ettari di vegetazione spontanea e parte di bosco ceduo. Più precisamente le fiamme sono divampate, per cause imprecisate, accanto alla S.S.87 appena sopra l’agriturismo AgriBernardo che si trova a confine con una vasta zona che rientra nel “Percorso Natura” meta di interessanti e piacevoli passeggiate sia a piedi che con bici da trekking. In questa zona, spesso oggetto dell’attenzione di piromani vari,  si trovano le famose ” COMOLE ”  rappresentate da  due grandi crateri carsici siti sul fianco della collina Monte Fioralito. In particolare la Comola Piccola” che si trova a quota 264 m.s.l., richiede la massima attenzione perché è ricoperta da una fitta vegetazione arbustiva, per cui è difficile individuarla e, pertanto, pericolosissima perché può capitare di trovarsi improvvisamente sul ciglio col rischio di precipitare. Essa è a forma di damigiana con un’apertura di circa 30 metri di diametro e profonda circa 100 metri.    La Comola Grande, meno pericolosa, è più spettacolare poiché ha un enorme cratere che spacca letteralmente il fianco della collina per circa 250 m. di diametro, con una circonferenza di quasi 800 Mt. e  una profondità di oltre 280 Mt..  Da un attento calcolo statistico, si evince tristemente che sono stati numerosi gli incendi che si sono verificati negli ultimi giorni sia nel basso casertano che nell’alto, divampando all’improvviso e letteralmente divorando sia parte di vegetazione spontanea che ettari di territorio a coltivazioni produttive come uliveti e vigne. Vero è che le temperature hanno raggiunto negli ultimi giorni gradazioni elevate tant’é che nella giornata di ieri 25 agosto, dall’attenta lettura dei dati della Stazione Meteo forniti dall’Associazione Arma Aeronautica casertana, si è avuta una  temperatura minima  = 21.8°Centigradi  alle 06:04, una temperatura media  = 27.0°C, e una massima = 32.3°C alle  15:36.  La forza media del vento registrata è stata di 4.7 kts, il massimo windspeed   = 15.0 kts  da nord) alle  21:34 e la velocità massima di raffica  = 23 kts  da NNE alle ore 21:27.  Risulta quindi evidente che con tale fenomenologia, la propagazione delle fiamme e la relativa combustione di tutto ciò che le stesse incontrano sul loro percorso trovano gioco facile a meno che non siano state predisposte dei larghi  viali tagliafuoco. Appunto stamani 26, in seguito a un apposito sopralluogo effettuato, si è potuto constatare che fortunatamente quasi tutti i fondi limitrofi produttivi, erano stati ben ripuliti della inutile vegetazione spontanea e sotto le piante di ulivo e intorno ai vigneti non insisteva alcuna forma vegetativa secca veicolo di incendi, Quello  che dispiace enormemente è che tali roghi provocano l’eliminazione massiccia di quella biodiversità italiana che ingloba parte della flora e fauna silvestre che vive in queste oasi e percorsi naturalistici.  Alle 12.05, non vi erano più roghi in atto ma ancora un po’ di fumo che fuoriusciva da qualche ramo bruciato non ancora esauritosi.   Per gli interessati, cliccando gratuitamente su  http://www.assarmaeronauticacaserta.altervista.org/     potrete vedere le previsioni del tempo aggiornate ai prossimi tre giorni, condizioni meteo del giorno in tempo reale e dei mesi scorsi elaborate dalla Stazione Meteo Automatica, Webcam che guarda i Giardini della Reggia, e tanta scienza ancora……

 

Sopralluogo a cura del :   Nucleo Patrimonio Paesaggistico, Forestale e Ambientale del Territorio dell’Associazione Arma Aeronautica Sez. di Caserta.

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