Cibo e integrazione: l’Open Day della scuola media “Dante Alighieri”

“Tutto ciò che ammirerete è il risultato dell’impegno, dell’entusiasmo e della collaborazione del Dirigente Scolastico, degli allievi, delle loro famiglie, dei docenti e del personale ATA di questa scuola”. In queste poche righe, racchiuse in uno dei cartelloni posti all’ingresso, va in risalto lo spirito del secondo Open Day 2015 organizzato dalla Scuola Media “Dante Alighieri”, prestigiosa realtà casertana e fiore all’occhiello della città. In una domenica soleggiata dopo il maltempo funesto dei giorni precedenti, è il gruppo musicale della scuola a dare il benvenuto ai presenti, in particolar modo genitori chiamati alla scelta relativa al proseguimento del percorso istruttivo dei propri figli, prossimi nel terminare la scuola primaria. Segue il discorso della Preside Mariachiara Menditto, quindi l’assemblaggio del puzzle da parte degli alunni delle classi quinte, quelli che domani potranno frequentare il suddetto plesso.
Con un collegamento tanto ideale quanto riuscito verso l’EXPO 2015 in programma a Milano a partire da maggio, il tema centrale dell’Open Day “dantesco” è l’alimentazione: l’obiettivo è ripercorrere la storia della cucina campana, ma anche analizzare l’integrazione avvenuta tra tradizioni e nuove realtà quali lo street food (già presente nella quotidianità partenopea). Il tutto studiando il fenomeno dei sapori del mondo e le varie mescolanze, facendone del cibo il vero autentico strumento di vicinanza dei popoli nella loro diversità. Grazie al prezioso contributo della guida di grandi e piccoli, la Prof.ssa Ornella Imparato, intraprendere il viaggio attraverso le attività laboratoriali si è rivelata un’interessante opportunità di conoscenza del lavoro svolto da professori e alunni di tutte le classi.
Curiosa la suddivisione nell’info point “Fingers and Junk Food, Food and Teenagers” ben diretto dalla Prof.ssa Di Caprio. Kids in the kitchen mette in mostra dei piatti preparati da due chef, uno italiano e l’altro inglese; Breakfast Club propone tre colazioni da individuare tra quelle tipiche italiana, inglese e americana. Quindi il karaoke e la costruzione della piramide sui cinque gruppi alimentari. Il viaggio prosegue nel Medioevo, in un’ipotetica Cerimonia dell’investitura e l’alimentazione adatta all’evento ai tempi di Dante. La macchina del tempo ci porta al presente, in particolar modo al diffondersi dello street food, una delle modalità di cibo più diffuse e paradossalmente ricche di storia, in quanto portavoce di usanze e costumi della città e del popolo. Come non pensare al “pere e ‘o musso” o alla “frittata di maccheroni”.
I sapori di strada e della tavola sono sapori del mondo e il cibo contribuisce all’integrazione tra i popoli, a cominciare proprio dalla scuola: la 3^C propone l’argomento “Cibo Etnico”, perché la nostra è sempre più una società multietnica. E’ un fenomeno che si concretizza ogni giorno alla mensa della Tenda di Abramo di Caserta: nata come struttura di prima accoglienza, oggi, è un tutt’uno con la Parrocchia di S. Augusto Vescovo. Forte, dunque, il richiamo al cibo multietnico anche nelle mense scolastiche, strumento per abbattere ogni tipo di barriera tra i ragazzi, gli adulti di domani. L’attualità, tuttavia, non va affatto trascurata ed è chiaro il riferimento al problema della celiachia, dove è stato realizzato un focus imponente sul problema della glutine.
Non può mancare il settore dolciario e le sue particolarità caratterizzanti il territorio campano. Un video realizzato dai ragazzi della 3^I, offre la storia dell’alimentazione campana, in particolare i dolci tipici della zona, accompagnati da un buon limoncello o dal nocillo. La colonna sonora della presentazione del power point è affidata a Napule è, in omaggio al grande Pino Daniele scomparso prematuramente lo scorso 5 gennaio. Infine, un focus sui locali che hanno contribuito a scrivere pagine di storia culinaria della città: Antica Hostaria Massa, Morsi e Rimorsi, Osteria La Medioevale, Rossopomodoro, Anema e Cozze, Borbone San Leucio.
Spazio anche ad altre attività extra culinarie. La palestra affidata ai docenti Ricciardi e Zacchia propone attività sportive di primissimo livello nel mondo giovanile quali basket, pallavolo e ginnastica ritmica.

Prepotente è anche l’info point sull’elettricità con le creazioni dei ragazzi delle classi terze: il loro obiettivo è mettere in pratica il lavoro dei tre anni sui circuiti elettrici, lasciando in eredità lo spirito che caratterizza la scuola casertana agli alunni di domani.
La chiusura della seconda giornata è affidata nuovamente al Dirigente Scolastico Mariachiara Menditto, raggiante e soddisfatta della due giorni finalizzata a mostrare l’offerta formativa, le attività e le qualità del plesso da lei guidato. Nelle sue parole è evidente un importante dato di fatto: la scelta di dividere l’Open Day in due domeniche si è ritenuta fondamentale per proporre prodotti diversi, in modo da variare e non essere monotoni né ripetitivi. Inevitabile spiegare il significato dell’evento: dare la sensazione e il modo di ciò che la Scuola Media “Dante Alighieri” fa e produce; l’Open Day non è altro che mostrare sia i prodotti migliori all’esterno, sia la realtà quotidiana della scuola. Sensazioni personali? Divertimento, scoperta del lavoro che c’è dietro all’organizzazione di questi due giorni speciali per una scuola prestigiosa e mai monotona.

Andrea Cardinale
Arturo Perrotta

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