Comune di Dragoni: l’archivio comunale è diventata una discarica di carte e faldoni sparsi sul pavimento

DRAGONI – Più che un archivio comunale, in realtà era diventata una discarica di carte e faldoni sparsi sul pavimento a marcire a causa degli agenti atmosferici e dell’incuria di anni.
È lo spettacolo triste ed indecoroso presentatosi agli occhi degli amministratori e dei tecnici del Comune e degli operai della ditta affidataria dei lavori di recupero che, nei giorni scorsi, hanno fatto il primo accesso all’ex asilo di San Giorgio.

L’edificio che fino al 1994 è stato sede della scuola dell’infanzia nel centro storico dragonese, fu chiuso dal sindaco di allora per alcuni problemi di natura tecnica ed i bambini trasferiti nella nuova struttura di San Marco dove tuttora è attivo l’asilo.

Da quel momento, il municipio decise di utilizzare quell’immobile come archivio comunale, depositandovi atti e documenti amministrativi adottati nel passato come negli anni successivi, ma senza alcuna catalogazione così da creare un unico grande ammasso di carte.
E proprio un cumulo di documentazione varia sparsa di qua e di là, a marcire per l’acqua piovana, per l’aria e la polvere, si sono trovati di fronte il sindaco Silvio Lavornia ed il suo vice Pierino Piucci quando, insieme ai tecnici e agli operai, hanno fatto un primo sopralluogo nella struttura per l’avvio dei lavori di riqualificazione funzionale grazie ad un finanziamento europeo ottenuto dall’attuale amministrazione comunale che, sin dal suo insediamento, ha lavorato incessantemente al recupero dell’ex asilo, con l’obiettivo di restituirlo alle finalità sociali e aggregative che portarono, nell’ormai lontano 1965, la Cassa per il Mezzogiorno a finanziarne la realizzazione in quello che all’epoca era il centro pulsante della comunità locale.

“Lo stato di abbandono e di incuria in cui versava l’asilo – afferma il sindaco Lavornia – ha dell’incredibile, ma ancora più vergognosa è la situazione di degrado che abbiamo trovato al suo interno, con migliaia di atti amministrativi letteralmente gettati a terra come carta straccia, a marcire come se l’archivio comunale, se così lo si poteva chiamare, non avesse nessuna importanza per la storia e le radici del nostro paese per l’insensibilità delle amministrazioni precedenti alla nostra. In pochi giorni abbiamo sistemato le tonnellate di carte così da salvarle dall’ulteriore rovina e adesso, non appena saranno ultimati i lavori di restyling dell’ex asilo di San Giorgio, provvederemo a varare un progetto per la nuova catalogazione degli stessi documenti, fornendo finalmente il Comune di un archivio fruibile da tutti dove c’è scritto il passato amministrativo della nostra Dragoni relativo all’ultimo secolo di vita”.

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