Comunicato stampa Pd Maddaloni

Nella serata di ieri si sono riuniti presso la nuova sede simpatizzanti ed iscritti del Partito Democratico convocati dai sottoscritti subcommissari, delegati dalla On.le Piecirno a guidare il Partito fino alle prossime elezioni, per discutere dell’attuale situazione politica. Innanzitutto è stato sottolineato l’enorme successo ottenuto dalle Primarie a cui hanno partecipato circa 3500 cittadini – votanti. Non è stato semplice gestire l’intera organizzazione delle Primarie. Per la prima volta gli elettori di centrosinistra, in maniera democratica e trasparente, hanno avuto la possibilità di scegliere il proprio candidato sindaco. Purtroppo le polemiche successive hanno in parte logorato l’euforia per il successo politico e partecipativo ottenuto. Le Primarie hanno stabilito in maniera inequivocabile la vittoria di Giuseppe Razzano quale candidato a sindaco della coalizione di centrosinistra cui va l’appoggio incondizionato del partito per le prossime elezioni amministrative. Immediatamente sarà aperto un tavolo di confronto con gli alleati per la discussione del programma, utilizzando quale base di piattaforma iniziale quello elaborato dal candidato vincitore alle primarie, ed alla cui stesura definitiva potranno partecipare anche i cittadini con iniziative che saranno rese note successivamente. Maddaloni è oramai una città in agonia lenta dove ogni servizio è negato ai cittadini. Un’agonia lenta determinata dalle ultime due amministrazioni di centrodestra. Il Partito Democratico ha la responsabilità morale e politica di restituire dignità e nuovo slancio alla città. Sicuramente, come evidenziato dalla stampa, non mancano difficoltà. Alla riunione, pur essendo stati invitati, non hanno partecipato coloro i quali hanno disconosciuto il risultato della votazione nonostante l’entusiasmo da essi manifestato alla vigilia delle primarie a cui hanno partecipato in maniera attiva e massiccia. Oramai non vi è giorno che questa parte di partito non si abbandoni a commenti plateali e sconsiderati menzionando nei propri comunicati termini quali malaffare e malapolitica. Da parte dei sottoscritti sono stati fatti tutti i tentativi possibili ed immaginabili per ridurre la frattura in seno al partito. Anche lo stesso candidato sconfitto alle primarie Smarrelli, che da regolamento delle primarie dovrebbe candidarsi alla carica di consigliere comunale nella lista del partito, ha negato ogni possibilità di dialogo con i sottoscritti. È ora di dire basta. Basta con le insinuazioni e con le illazioni che danneggiano l’immagine del partito, basta con le autoreferenzialità fini al proprio tornaconto politico, basta con gli inciuci da bottega, basta agli egoismi politici. Sicuramente non saranno tollerate scelte diverse da quelle decise dal Partito. Chi ha progetti diversi o candidati sindaci diversi è libero di scegliere al di fuori del Partito Democratico e senza utilizzare alcun simbolo del partito. È finito il tempo del dialogo e della comprensione per chi si ostina in atteggiamenti contrari alla dignità politica del partito ed alla reputazione di ogni singolo iscritto. Le porte saranno, invece, sempre aperte a coloro i quali vogliano condividere un progetto serio e sensato per la città. Sicuramente appare incomprensibile la scelta di coloro i quali contestano il partito ma condividono scelte politiche con esponenti di primo piano delle precedenti amministrazioni di centrodestra che in maniera diretta o indiretta hanno determinato il disastro in cui versa la città. Il Partito Democratico sono 7 anni che è opposizione per il proprio isolamento politico che, considerate le condizioni pietose in cui versa la città, non è più consentito. E’ tempo di parlare ai cittadini di programmi per la città e dei problemi della città.  Sicuramente non sarà dedicato altro tempo a polemiche inutili ed autoreferenziali.

 

I subcommissari

Luigi Correra

Angelo Campolattano.

Alfonso Ventrone

Maurizio Reitano

Maddaloni, 14 febbraio

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