Convegno: “LA VOCE DEI RAGAZZI DISLESSICI”

Martedì 13 Aprile 2021 alle ore 19,00,  ha avuto luogo un  eccezionale incontro,organizzato dall’Avv. Anna Maria Noviello, Presidente sezione AID di Caserta, coadiuvata dalla psicologa e terapeuta dott.ssa Tania Parente, dalla prof.ssa Lucia Petrella e dalla giornalista Matilde Maisto.

Tutte insieme queste professioniste per parlare di quelle che sono le difficoltà dei ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento, ossia la dislessia, la disgrafia e la discalculia raccontata dagli stessi ragazzi dislessici.

Sappiamo che i DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere (dislessia), scrivere (disgrafia) e calcolare in modo corretto e fluente (discalculia) che per la maggior parte dei casi si manifestano con l’inizio della scolarizzazione.

L’incontro ha rivelato, invece, dei risvolti molto interessanti ed anche imprevedibili. Infatti alcuni ragazzi: Luigi, Fabio e Valentino hanno condotto l’evento raccontando la loro reale esperienza.

La forma più diffusa di disturbo specifico dell’apprendimento o DSA è la dislessia, una condizione caratterizzata dalla difficoltà nella lettura e nella comprensione di un testo scritto, oltre che di altre problematiche nel linguaggio nelle forme più severe. Non si tratta di una malattia, ma di un disturbo del neurosviluppo, e non è assolutamente legata all’intelligenza di una persona, come dimostrano i molteplici geni che ne hanno sofferto.  

La dislessia, quindi, non impatta sull’intelligenza di una persona. Un dislessico può infatti avere un quoziente intellettivo sensibilmente superiore alla norma ed eccellere nel proprio campo di competenza, pur avendo qualche difficoltà nella lettura e nella scrittura.

Ed è proprio questa la testimonianza evidenziata dagli ospiti eccezionali della serata.

Tuttavia alcuni di loro hanno incontrato delle difficoltà avendo individuato, diciamo il proprio disturbo, in tarda età, come ad esempio Luigi e Fabio che  hanno scoperto di avere dei problemi in tarda età. Inoltre hanno compreso loro stessi di avere problemi facendo dei raffronti con i loro coetanei e con l’impegno che profondevano nello studio con diligenza, volontà, scrupolosità , ma a volte nei risultati poco soddisfacenti. Ciò che veramente mancava era un preciso metodo di studio, non essendo a conoscenza del loro problema. Sono stati costretti molto spesso a cambiare istituti scolastici e a sentirsi, in un certo qual modo inferiori ai loro compagni di classe, a volte non compresi  neppure dagli insegnanti. La  medesima situazione è stata vissuta anche da Domenico, con l’unica differenza che in lui il disturbo è stato individuato in giovane età.

Tuttavia è necessario evidenziare che l’eccezionalità di questi ragazzi è stata dimostrata dal conseguimento di lauree e titoli accademici, oltre al fatto che Domenico ha precisato che in alcune materie, come l’italiano, egli è riuscito a conseguire anche dei voti altissimi (10) anche se il tutto doveva essere presentato su dischetti word.

Personalmente sono rimasta estremamente colpita dal racconto di questi giovani, che nonostante le difficoltà, si sono dimostrati eccellenti. Dei veri eroi, ragazzi che nel mondo del lavoro potrebbero essere un grandissimo supporto a tutta l’umanità.

Chi meglio di Albert Einstein rappresenta l’emblema del genio e della straordinarietà dell’intelletto umano? In realtà non è sicuro al 100 percento che il fisico tedesco naturalizzato svizzero e americano fosse effettivamente dislessico; del resto si dice anche che soffrisse di una forma di autismo. Nonostante ciò, anche l’Associazione Italiana Dislessia annovera il creatore della Teoria della Relatività tra i personaggi famosi affetti dal disturbo. Un altro genio indiscusso affetto da dislessia è stato Galileo Galilei, il cosiddetto “padre della scienza moderna”. Il fisico, astronomo, matematico e filoso pisano è stato un pilastro nell’elaborazione dell’eliocentrismo e autore di numerose scoperte. A lui si deve ad esempio la scoperta dei quattro satelliti principali di Giove, ovvero Io, Europa, Ganimede e Callisto, che prendono proprio il nome di satelliti galileiani o medicei. Provare la sua dislessia è difficile, anche alla luce della brillantezza dei testi lasciati ai posteri, ma documenti storici suggeriscono una certa difficoltà negli studi in gioventù, e uno “slancio” conquistato solo in età più avanzata. Un altro genio italiano affetto da dislessia è stato Guglielmo Marconi, premio Nobel per la Fisica nel 1909 e inventore della telecomunicazione a distanza via onde radio. Le sue scoperte hanno portato alla creazione della radio e della televisione. Anche per Marconi manca la diagnosi certa di dislessia, ma i dati dell’epoca indicano che potesse soffrirne.

Concludiamo precisando che la serata è stata veramente illuminante e che a breve seguiranno ulteriori incontri per conoscere sempre meglio i DSA.

Complimenti ragazzi, ad maiora!

A cura di Matilde Maisto

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