Dante, Virgilio e la profezia del Veltro: i mercoledì di Alighieri

Dante, il Sommo Poeta; e Virgilio, la Guida per eccellenza. Se analizzassimo la Divina Commedia come se fosse una fiaba (secondo la struttura di Vladimir Propp) potremmo vedere il percorso di Dante tra Inferno, Purgatorio e Paradiso come il “cammino dell’eroe”, di cui Virgilio sarebbe il Mentore. Il padre dell’Eneide, infatti, è investito di questo ruolo e ne assolve i compiti: illustra a Dante la struttura del cosmo, dipana le questioni teologiche più spinose, tiene a bada i guardiani infernali, ammonisce Dante e lo esorta, lo raccomanda e lo rimprovera.

L’incontro tra Dante e Virgilio

L’incontro tra i due è sapientemente costruito dai versi di Dante, in una sequenza quasi teatrale: mentre l’uno fugge dalla lupa precipitando, l’altro misteriosamente appare come ombra ad occhi che cercano rifugio e salvezza.

“Dante incontra le tre fiere e Virgilio” - Joseph Anton Koch - Foto da : Wikimedia
“Dante incontra le tre fiere e Virgilio” – Joseph Anton Koch – Foto da : Wikimedia

Dante, definisce Virgilio prima “magister” poi “auctor”, ovvero il modello sicuro, la memoria (insieme personale e storica); non solo perché lo ha ricondotto sulla retta via, ma anche perché è diventato guida di vita morale per lui. In questo senso l’incontro con Virgilio segna, per il poeta, il passaggio dalla giovinezza alla piena maturità interiore.

Dante e Virgilio - Immagine dal web
Dante e Virgilio – Immagine dal web

La profezia del veltro

Che cos’è il Veltro o piuttosto chi è? E che cosa significa l’espressione “tra feltro e feltro”? Nella Divina Commedia Dante dice alla Lupa (una delle fiere che lo insegue, rappresentante la Cupidigia) che verrà un giorno in cui arriverà un veltro che farà “morir con doglio” la Lupa. Il Veltro, velocissimo e agilissimo cane da caccia, è metafora oscura del protagonista destinato secondo Dante a sconfiggere il male.

’Lveltro verrà, che la farà morir con doglia.Questi non ciberà terra né peltro.”

Molte furono le interpretazioni date a questa metafora, e molte le identità che sono state attribuite a questo Veltro: i figli di Dante, Iacopo e Pietro, ad esempio, videro nel Veltro l’allegoria di un personaggio eccezionalmente virtuoso; altri vi scorsero l’avvento di un luminoso pontefice (nella fattispecie Bonifacio VIII); altri ancora il trionfo dello Spirito Santo. L’arrivo del Veltro è stato anche letto in senso politico, ed avrebbe indicato l’arrivo del nuovo imperatore Arrigo VII.

E per quanto riguarda l’espressione “tra feltro e feltro”, che è stata ugualmente dibattuta: alcuni intesero “feltro” come il panno modesto delle tonache o degli abiti umili (il Veltro quindi sarebbe nato di umili origini o proveniente da ambiente ecclesiale, più specificatamente francescano), altri lo intesero come la fodera delle urne per le votazioni (quindi il Veltro sarebbe stato il frutto di un’elezione democratica o un imperatore).

Dante e Virgilio - Foto dal web
Dante e Virgilio – Foto dal web

Dante e la critica : l’interpretazione del Veltro

Una parte della critica ha voluto inoltre leggere nel veltro dantesco il simbolo di un riformatore religioso della Chiesa. Secondo questa interpretazione alla profezia del veltro sarebbero rapportabili, più o meno direttamente, tutti quei passi che contengono vaticini e auspici di una futura riforma ecclesiastica. In breve, gli studiosi sono sempre stati divisi in una doppia interpretazione, quella sacra e quella laica.

Una più recente interpretazione sostiene invece che il Veltro simboleggi l’invenzione della stampa a caratteri mobili: il cammino di Dante porta ai Catari, e si dice che i Catari conoscessero i disegni provenienti dalla Cina della macchina da stampa a caratteri mobili e conoscessero anche la formula per creare la carta (il “feltro”altro non è che la pagina di carta dei libri). La stampa a caratteri mobili è una macchina veloce (come veloce è il Veltro) e stampa a basso costo sulla carta la conoscenza. Diffusa la conoscenza fra il popolo, terminerà l’autoritarismo della Chiesa, simboleggiata appunto dalla Lupa (Roma).

Dante nella società di oggi

Qualsiasi sia il significato del Veltro, ci auspicheremo il suo arrivo anche oggi, poiché la “fame della lupa” sembra non essersi ancora saziata. Fatto sta che le profezie di Dante hanno impatto anche oggi, e spesso nell’attualità possiamo trovare molti significati tra i versi della Divina Commedia, e questo ci fa riflettere: come è possibile che un poeta del milletrecento possa essere tanto vicino a noi, alla nostra attualità, società, politica?

 

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