De Luca annuncia il Coprifuoco e a Napoli parte la rivolta.

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L’associazione Tutela delle Forze Armate scende in campo.

Napoli – De Luca annuncia il Coprifuoco e a Napoli parte la rivolta. Migliaia di giovani a volto coperto, protagonisti di lanci di pietre e bottiglie di vetro. Un vero e proprio assalto organizzato contro le forze dell’ordine che va ben oltre la protesta dei commercianti contro l’imminente lockdown annunciato dal presidente della Regione Vincenzo De Luca: “Una lunga notte di guerriglia urbana – dice Valerio Iovinella, Vice presidente dell’associazione Tutela delle Forze Armate – contraddistinta da scontri con un centinaio di agenti di polizia in tenuta antisommossa. L’intera zona devastata, le forze dell’ordine vittime di un attacco preorganizzato. Molti degli agenti aggrediti fisicamente”. “È inaccettabile – prosegue – anche perché scagliarsi contro le forze dell’ordine non porterà alcun beneficio. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza: quel poliziotto e quel carabiniere non sono anch’essi padri di famiglia?”. Dietro le quinte la regia della camorra: “Alle spalle dei manifestanti – dice ancora – ci sono gruppi antagonisti delle forze dell’ordine e della legalità. C’è chi approfitta della disperazione delle persone per mettere in atto i propri intenti criminali. Quella di ieri non è stata una manifestazione contro il lockdown ma una violenza preorganizzata verso le forze dell’ordine: comportamenti simili non si possono più tollerare ed è ora che il Governo intervenga”. “Da imprenditore – conclude – comprendo la paura per un nuovo lockdown ma questa non è protesta, è guerriglia. Dietro c’è dell’altro e la violenza manifestata contro le forze dell’ordine lo dimostra”.

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