E con l’influenza come faremo? – Sul Coronavirus, dal Post

Ogni anno i vaccini antinfluenzali contribuiscono a tutelare la salute di milioni di persone a rischio in tutto il mondo, evitando che si ammalino e che sviluppino complicazioni, che in alcuni casi possono rivelarsi letali. Le vaccinazioni contro l’influenza saranno ancora più importanti quest’anno per ridurre il carico di lavoro sui sistemi sanitari, messi in difficoltà dalla pandemia da coronavirus. Ma ci saranno vaccini a sufficienza?

Solitamente il vaccino contro l’influenza è gratuito per gli ultra sessantacinquenni e per i soggetti a rischio, ma quest’anno il ministero della Salute ha invitato le Regioni a comprendere anche gli individui tra i 60 e i 64 anni, come ulteriore incentivo alla vaccinazione. Nella fase iniziale, i sintomi della COVID-19 sono simili a quelli di un’influenza: per un vaccinato è più probabile che il malessere sia dovuto alla malattia causata dal coronavirus che a una sindrome influenzale (il vaccino offre un’alta protezione, ma comunque non totale in tutti gli individui).

Secondo i calcoli della Fondazione GIMBE, negli ultimi mesi le Regioni si sono aggiudicate scorte di vaccino dai produttori per un totale di circa 17,9 milioni di dosi. È una quantità ritenuta più che sufficiente per rispondere alle necessità, considerato che in una campagna vaccinale non si vaccinano mai tutti gli individui a rischio (la vaccinazione è consigliata, ma non obbligatoria).

Nella popolazione anziana con più di 65 anni, per la quale il vaccino è gratuito, nella scorsa stagione (2019-2020) si è vaccinato il 54,6 per cento: è una cifra ancora molto distante dal 75 per cento indicato come obiettivo minimo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Come vedete nella tabella qui sotto, c’è uno scarto di quasi 3 milioni tra le dosi aggiudicate dalle Regioni e il totale della “popolazione target” che secondo il ministero della Salute dovrebbe ricevere il vaccino

La domanda di vaccini da parte di chi è in una categoria a rischio sarà probabilmente più alta, mentre è difficile prevedere di quanto potrà essere maggiore in generale e quindi tra i milioni di persone che solitamente non prendono in considerazione la possibilità di vaccinarsi (a proprie spese). Per questi ultimi potrebbero esserci difficoltà nel reperire il vaccino in farmacia, anche se ci si sta organizzando per ottenere ulteriori rifornimenti. 

Se avete più di 65 anni, o rientrate in una categoria a rischio, la prima cosa da fare è sentire il vostro medico di famiglia per avere informazioni su tempi e modalità per ricevere il vaccino.

I vaccini non crescono sugli alberi, ma dalle uova ?

Mascherine
Se ci leggete dalla Sicilia, occhio che da domani sarà obbligatorio l’uso delle mascherine all’aperto in diverse circostanze.

 

Voli e test
Da qualche giorno su alcuni voli Alitalia tra Milano Linate e Roma Fiumicino possono salire solo passeggeri che si siano sottoposti a un test per il coronavirus, risultando negativi. Si può presentare un certificato che attesti la propria negatività, oppure sottoporsi a un test rapido direttamente in aeroporto. L’iniziativa serve per sperimentare nuovi sistemi per offrire più garanzie ai passeggeri e al tempo stesso indurre più persone a prendere l’aereo, alleviando la profonda crisi che le compagnie aeree stanno affrontando a causa della pandemia. 

Il test rapido che viene eseguito non è il classico tampone (PCR) né un sierologico, ma un test che va alla ricerca di particolari proteine virali. Se siete confusi, abbiamo preparato questa guida rapida ai test

Sport
• Mentre nelle partite di calcio di Serie A e Serie B continuano a essere ammessi non più di mille spettatori a partita, all’estero gli stadi si stanno ripopolando già da alcune settimane. La scorsa settimana a Budapest la UEFA ha consentito l’accesso alla Puskas Arena a circa 20.000 spettatori per la Supercoppa europea, mentre in Russia si sfiora già la piena capienza degli impianti, come dimostrano i 30.000 spettatori che nel weekend hanno assistito al Gran Premio di Formula 1 al parco olimpico di Sochi. Le foto di questi e altri eventi fanno un certo effetto, dopo mesi di pandemia.
• Quattordici persone tra giocatori e dirigenti del Genoa sono risultate positive al coronavirus.
• Un Roland Garros come non l’avete mai visto.

Belgio
Negli ultimi giorni in Belgio la quantità di casi positivi rilevati è aumentata sensibilmente, e per questo motivo il governo ha deciso di adottare nuove restrizioni. Ristoranti e bar dovranno chiudere entro le 22.00, le manifestazioni sportive si svolgeranno senza tifosi, gli spostamenti dovranno essere ridotti al minimo e si dovranno indossare le mascherine in molti più contesti rispetto a quanto fosse finora previsto.
Due ragazzi si scattano un selfie (AP Photo/Eugene Hoshiko)

Energia
Una conseguenza della pandemia da coronavirus è che i consumi di energia elettrica sono calati un po’ dappertutto, ed è la prima volta da diversi anni. Le stime della IEA (l’Agenzia internazionale per l’Energia) dicono che da qui a fine anno il calo nella domanda di energia elettrica potrebbe superare anche quello che era stato registrato dopo la crisi economica del 2008, la più grave degli ultimi anni

Cina
In Cina decine di migliaia di persone – forse centinaia di migliaia – hanno già ricevuto una dose dei vaccini sperimentali contro il coronavirus in fase di sviluppo nel paese, nonostante debbano ancora superare tutti i test per potere essere definiti efficaci e sicuri. Almeno tre diversi vaccini, realizzati da altrettante aziende farmaceutiche cinesi, sono stati somministrati a dipendenti pubblici e lavoratori in settori ritenuti essenziali dal governo. I rischi non mancano.

Talk
Sabato scorso è stato bello incontrare molti di voi a Talk, la serie di incontri che abbiamo organizzato a Faenza, e vedere ogni evento affollato di abbonati, lettori e semplici curiosi. Grazie a chi c’era e a chi ci sarebbe voluto essere: lo rifaremo.

Rifaremo anche la newsletter, venerdì ovviamente. Ciao!

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