E se il candidato del Centro Destra di Caserta fosse una donna?

BY GIOVANNA PAOLINO
E se il candidato Sindaco del centro destra di Caserta fosse una donna ? Questa , al momento, potrebbe sembrare una domanda improponibile .
Adesso a guidare le danze del tavolo interpartitico del centro destra e’ la Senatrice Maria Rosaria Rossi , braccio destro di Silvio Berlusconi che, si dice, dovrebbe essere affiancata dall’Onorevole Carlo Sarro , gia’ Coordinatore Provinciale di Fi , rimasto coinvolto nell’inchiesta Medea da cui, poi, il Tribunale del Riesame fece cadere le accuse.
Una decisione che mette all’angolo , almeno apparentemente, il Consigliere Regionale Gianpiero Zinzi e rafforza la posizione di Angelo Di Costanzo , Presidente della Provincia di Caserta , legato a Maria Rosaria Rossi e a Carlo Sarro dalle comuni origini matesine.
Si dice che , adesso, sia Roma che detti i criteri per la designazione del Sindaco del centro-destra: si tratterebbe di criteri precisi che escluderebbero in modo netto i candidati fino ad ora indicati. Fuori, dunque, Gianni Mancino, fuori VIncenzo Di Caprio, fuori Riccardo Ventre.
Se cosi’ fosse , il nome del candidato Sindaco di Caserta per il centro-destra e’ ancora di la’ da venire.
Angelo Di Costanzo , in ogni caso, sponsorizza Riccardo Ventre , come del resto anche Carmine Antropoli. Una bella soddisfazione per il Presidente Emerito della Provincia di Caserta il quale per molto tempo ha chiesto alla famiglia Zinzi il sostegno elettorale per la candidatura a Sindaco di Caserta in cambio dell’appoggio che egli avrebbe fornito a Gianpiero Zinzi per la vittoria alle regionali.
Sta di fatto che la famiglia Zinzi si era impegnata , da anni, a candidare Gianni Mancino , ingombrante veto ostativo per qualunque altro aspirante al soglio di Palazzo Castropignano sotto la bandiera zinziana.
Il cambio di vertice nel coordinamento provinciale di Fi va a salvare le sorti del partito ma anche lo stesso Gianpiero Zinzi , che , in tal modo, si viene a liberare di un impegno gravoso, quello con Gianni Mancino o con quanti altri avesse preso accordi , con la scusante del dovere di obbedienza al Presidente Berlusconi.
Ma torniamo al tavolo.
Il punto e’ che a fare resistenza a Forza Italia e’ la belligerante Giovanna Petrenga , emigrata in FdI-An , che non intende accettare la candidatura di Riccardo Ventre come Sindaco di Caserta, reo di non avere , a sua volta, consentito a candidarsi con il partito di Giorgia Meloni.
La conclusione e’ che , se Fi, candida Riccardo Ventre, FdI-An avverte che e’ disposta ad uscire dalla coalizione presentando una propria lista con un proprio Sindaco che viene da piu’ parti individuato nel notaio Vincenzo Di Caprio. Inevitabile , in questo caso, l’alleanza tra FdI-An , di cui e’ Coordinatore Provinciale Enzo Pagano, e Noi con Salvini, guidato da Enrico Trapassi , che gia’ si e’ allontanato dalla coalizione in quanto non vi ha ravvisato alcuna discontinuita’ rispetto al passato.
Anche in questo caso Fi , che gia’ vive un momento di crisi politica, dovra’ valutare attentamente se creare o meno una scissione politica con il partito di Giorgia Meloni, che , in termini elettorali, potrebbe costarle parecchio.
In altri termini la scelta sarebbe tra Riccardo Ventre e i dictat di Giovanna Petrenga.
Noi crediamo che non sara’ cosi’.
Il tavolo del centro- destra potrebbe ancora esibire , come asso nella manica, dei nomi che non sono stati a tutt’oggi ancora indicati e che consentirebbero di trovare quella ” quadra ” di cui si e’ tanto parlato.
Un nome potrebbe essere il giovane Pasquale Napoletano Nuovo Psi , vicino a Stefano Caldoro, che scalpita per un nuovo cursus honorum.
Un altro nome , mai comparso fino a d ora, potrebbe essere quello di Lucrezia Cicia , vicina al Presidente Angelo Di Costanzo e alla Senatrice Rossi, forte delle 13mila preferenze riportate alle ultime regionali, nonostante le quali la Bellissima e’ rimasta in panchina ad assistere al volo di Gianpiero Zinzi.
I detrattori di questa teoria sostengono che , in realta’ i voti che Gianpiero Zinzi e Lucrezia Cicia hanno riportato nella citta’ di Caserta alle regionali 2015 non sarebbero sufficienti a nessuno dei due di ricoprire la carica di Sindaco : rispettivamente 2mila e mille voti.
Intanto, nella somma totale, al di la’ di ogni commento, Gianpiero Zinzi e’ Consigliere Regionale.
Adesso al partito serve mettere a frutto le 13 mila preferenze di Lucrezia Cicia prima che esse si dissolvano in altra direzione.
Sara’ lei il Candidato Sindaco del centro- destra a Caserta ?
La Politica, si sa, a volte compie miracoli inaspettati e incomprensibili.

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