Falciano di Caserta. I fedeli di Don Gianmichele Marotta rendono bello largo dell’Assunta lasciato all’incuria dalle Istituzioni

di Giovanna Paolino
Vera e propria lezione  di civilta’  quella che  hanno dato i cittadini di Falciano di Caserta : ieri pomeriggio sono scesi in piazza e hanno ripulito Largo dell’Assunta abbandonato da molto tempo all’incuria e al degrado.
Ma procediamo con ordine.
Il borgo, sotto la guida di Don GianMichele Marotta, Parroco della comunita’ ,  il quale dallo scorso 23 aprile ha sostituito Don Elio Rossi,  in qualita’ di Amministratore Parrocchiale nominato dal Vescovo Monsignor Giovanni D’Alise, si avvia ai festeggiamenti della Madonna dell’Assunta che si svolgeranno, come tradizione,  dal 14 al 17 agosto.
Un evento ormai divenuto importante per il borgo di Falciano e per l’intera citta’ di Caserta: una festa suggestiva , una manifestazione mistica che la realta’ falcianse realizza ogni anno grazie all’impegno del Parroco e della intera comunita’ dei fedeli con intensi momenti di preghiera e di intrattenimento.
Eppure , il caratteristico borgo casertano e’ lasciato all’incuria e all’abbandono da parte delle Istituzioni locali.
In particolare il Largo dell’Assunta antistante alla Chiesa dell’Assunta, epicentro dell’evento che si sta per realizzare, e’ da tempo  ricoperto da rifiuti e da erbacce.
Il Largo rappresenta una piacevole oasi di aggregazione nella caratteristica frazione  di Falciano , che , lo ricordiamo, e’ il borgo piu’ antico della citta’ di Caserta, dopo quello di Casertavecchia: quasi una sorta di salotto all’aperto con un gazebo di legno  ed un tavolo con panchine in ferro  circondato dal verde.
Eppure da molto tempo il Largo dell’Assunta e’ diventato una pattumiera  sulla quale troneggia la statua della Madonna nei pressi della quale molti fedeli si recano a pregare.
Ebbene, ieri pomeriggio, un gruppo di fedeli, sotto la spinta di Don GianMichele Marotta, e’ sceso nel largo dell’Assunta ed ha  dato lezione di civilta’: alcuni potavano le piante , altri tagliavano le erbacce , altri  ancora ripulivano la piazzetta dagli innumerevoli rifiuti che in essa vengono depositati dai passanti fuggitivi.
Una  forte prova di impegno civile  che ha dimostrato la fierezza della gente di Falciano.
A questo punto ci chiediamo : quale e’ la vera ragione per cui i cittadini casertani devono pagare cosi’ ingenti rifiuti per poi non ricevere un servizio pubblico degno di chiamarsi con questo nome ?
E ancora : per quale ragione  la mancanza di tutela dei diritti dei cittadini non impone alcuna sanzione  ai danni di chi questi diritti non li rispetta?
Per il momento diciamo che  oggi, dopo ” le pulizie ” dei residenti,  Largo dell’Assunta risplende  di una bellezza particolare: quella della bellezza delle persone di buona volonta’.

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