Festa di San Biagio nella Parrocchia di Maria Santissima Assunta in cielo

Cancello ed Arnone (Matilde Maisto) – Partecipatissima la solenne celebrazione eucaristica presieduta da S.E.R.M. Salvatore Visco, arcivescovo della diocesi di Capua, nella Parrocchia Maria Santissima Assunta in cielo, ieri 3 febbraio alle ore 18,00.
La Santa Messa concelebrata dai parroci Don Rocco Noviello e Don Sabatino Sciorio, è stata seguita da moltissimi fedeli, che incuranti del freddo e del cattivo tempo si sono recati in chiesa per onorare il Santo Patrono di Arnone.
In Chiesa per onorare San Biagio c’erano anche un gruppo di cavalieri del Santo Sepolcro. Le Origini dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, risalgono ai tempi della liberazione di Gerusalemme da parte di Goffredo di Buglione, capo delle milizie della crociata, che nell’ambito dell’ordinamento dato alle Istituzioni religiose militari e civili del territorio appena liberato dalla dominazione musulmana, costituì l’Ordine dei canonici del Santo Sepolcro. Rivolgendosi a loro, Sua Eccellenza Monsignor Visco ha precisato: “il vostro compito è quello di aiutare i tanti missionari che in Terra Santa predicano la parola di Dio”.
Durante la Santa Messa è stato letto il Vangelo secondo Matteo (10, 26-33): In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli “Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geénna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura, voi valete più di molti passeri. Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli”.
A proposito di questa bellissima pagina del Vangelo, Sua Eccellenza Monsignor Visco ha esortato tutti i fedeli ad essere testimoni della parola di Gesù con i gesti, con la parola e con la nostra vita, a mostrare e a divulgare la “Parola” con fede ed orgoglio, ricordando che Dio legge i nostri cuori e le nostre menti, ed inoltre, in questo giorno in cui facciamo memoria del Vescovo martire san Biagio, il nostro pensiero deve andare ai tanti martiri cristiani che ancora oggi sono perseguitati a causa del Vangelo, egli ha detto.
Un altro toccante momento della celebrazione eucaristica è stato “l’unzione della gola”: tutti i fedeli in fila si sono accostati all’altare dove Sua Eccellenza ha unto il collo di ognuno con l’olio santo onde scongiurare malanni alla gola, a memoria del miracolo di San Biagio e del bambino con la spina in gola.
In questo preciso momento della liturgia si recita la seguente preghiera: “O san Biagio che in cielo beato ad un raggio splendente somigli, volgi lo sguardo ai tuoi figli che gementi ti pregan quaggiù. Quando a te fu portato un bambino con tremenda crudel spina in gola. Tu, con santo coraggio e pazienza, lo salvasti dal fiero malor. Deh tu sempre quel male funesto, allontana da questa contrada. Per te libera ancor essa vada dal peccato che è male del cor. Ogni bene, ogni grazia tu impetra dal gran Padre celeste per noi.
Al termine della celebrazione eucaristica un applauso scrosciante ha invaso la navata della chiesa quale ringraziamento per Monsignor Visco.
Infine la festa è terminata con i fuochi d’artificio che hanno accolto i fedeli all’uscita della chiesa.
Matilde Maisto

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