Furti al Liceo Artistico, la preside scrive alla ministra Azzolina

Furto di computer al Liceo

La preside Immacolata Nespoli scrive alla ministra Lucia Azzolina

Ancora una volta i ladri al Liceo “San Leucio”, la dirigente scolastica Immacolata Nespoli scrive alla ministra Lucia Azzolina. «Dalla antica e nobile Provincia di Terra di Lavoro – si legge nella lettera qui allegata – che evoca da sempre il concetto della profusione di energie intellettuali e manuali, le scrivo il mio, il nostro, grido di dolore». Una lettera accorata che racconta la bellezza di un territorio e la fatica che in esso bisogna profondere quotidianamente per difendere il valore della legalità. «Una terra – continua la preside Nespoli – che custodisce realtà contrastanti e controverse, dove la microcriminalità dilaga con imponenza sul territorio sfidando le Istituzioni nonostante un sinergico lavoro di educazione alla legalità di cui la Scuola è promotrice indiscussa. Infatti con il supporto delle molteplici agenzie educative presenti sul territorio, le Istituzioni scolastiche lavorano per un’educazione integrata mirante a scuotere le coscienze delle/dei giovani per una didattica della legalità, volta ad elaborare e a diffondere il senso del valore civile, le regole e le norme a risposta dell’incalzante e temibile fenomeno della criminalità. Non mancano nella nostra quotidianità modelli positivi imitati consapevolmente dalle nostre studentesse e dai nostri studenti». Il dolore e l’impotenza chiedono una vicinanza delle istituzioni centrali. «Questo ennesimo furto è una profonda ferita inflitta alla nostra scuola, perché subire un furto è sempre un danno sia a livello economico sia morale ma quando poi la vittima è la Scuola, promotrice   indefessa di educazione alla legalità, è un’azione ignobile». La speranza è che da Viale Trastevere arrivi un forte segnale di condivisione del dramma e di intervento con la possibilità di avere nuovamente, nella disponibilità delle allieve e degli allievi, gli strumenti rubati, indispensabili nell’azione didattica quotidiana.

La Dirigente Scolastica

Prof.ssa Immacolata Nespoli


Gentilissima Ministra Lucia AZZOLINA,
sono Immacolata NESPOLI, dirigente scolastica dell’IIS Liceo Artistico “San Leucio” di Caserta, la
cui antica e nobile Provincia, Terra di Lavoro, evoca da sempre il concetto della profusione di
energie intellettuali e manuali. Queste hanno potenziato le doti naturali della già terra fertile e
florida, grazie alla quale la Campania meritò l’appellativo di “felix”.
Terra, quindi, splendida che amo profondamente dove la cultura, l’arte, la creatività, rappresentano
le radici di tutte le donne e di tutti gli uomini che nascono e vivono in questo territorio. Ma essa,
ahimè, custodisce anche realtà contrastanti e controverse, dove la microcriminalità dilaga con
imponenza sul territorio sfidando le Istituzioni nonostante un sinergico lavoro di educazione alla
legalità di cui la Scuola è promotrice indiscussa.
Infatti con il supporto delle molteplici agenzie educative presenti sul territorio, le Istituzioni
scolastiche lavorano per un’educazione integrata mirante a scuotere le coscienze delle/dei giovani
per una didattica della legalità, volta ad elaborare e a diffondere il senso del valore civile, le regole e
le norme a risposta dell’incalzante e temibile fenomeno della criminalità. Non mancano nella nostra
quotidianità modelli positivi imitati consapevolmente dalle nostre studentesse e dai nostri studenti.
Vengo al dunque: venerdì 02 ottobre u.s. la sede succursale di V.le Melvin Jones appartenente
all’Istituto che dirigo è stata profanata dai soliti ignoti che, agendo di notte, si sono introdotti
nell’edificio; dopo aver disattivato l’antifurto, hanno asportato l’intera disponibilità, 31 notebook,
tablet e tavolette grafiche, acquistati con vari finanziamenti FESR.
È una profonda ferita inflitta alla nostra scuola, perché subire un furto è sempre un danno sia a
livello economico che morale. Quando poi la vittima è la Scuola, promotrice indefessa di
educazione alla legalità, è un’azione ignobile.
Questa deplorevole consuetudine di sottrarre alle Scuole le attrezzature informatiche e i device che
durante il lockdown hanno supportato tantissime studentesse e studenti nella didattica a distanza
oggi più che mai procurerà un gravissimo disagio alle famiglie più “fragili” che attendono un
legittimo e positivo supporto dall’Istituzione per la DDI.
La nostra scuola supererà questo difficile momento; dimostrerà con dignità alle proprie ragazze e ai
propri ragazzi che si può ricominciare e, con coraggio e determinazione, lotterà per un futuro
migliore, sicura del contributo solerte e fattivo dell’Amministrazione centrale.
Cordialmente,
la Dirigente scolastica, Immacolata NESPOLI

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