Gite scolastiche: l’interrogazione di Camilla Sgambato

BY GIOVANNA PAOLINO

In questi giorni il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del ministero dell’Istruzione ha inviato agli uffici periferici e ai dirigenti scolastici una circolare che invita professori e maestri degli istituti italiani a controllare lo stato di salute del conducente e anche le caratteristiche della vettura prima di partire per una gita scolastica.

A pochi giorni dall’uscita del Concorso scuola 2016 il direttore generale dell’ufficio educativo del Miur Giovanna Boda ha invitato gli insegnanti a porre particolare attenzione “sia nella fase di organizzazione delle visite d’istruzione che durante il viaggio, su taluni aspetti relativi alle scelte delle aziende cui affidare il servizio di trasporto, verificando quindi l’idoneità e condotta del conducente, l’idoneità del veicolo e le altre misure” necessarie a garantire la sicurezza degli studenti.

Alla circolare è stato quindi allegato un vademecum, elaborato in collaborazione con la polizia stradale, sugli aspetti che i docenti non devono trascurare durante l’organizzazione e lo svolgimento di una visita di istruzione con riferimento alla sicurezza dei mezzi di trasporto.

Scuola, Miur: il contenuto della circolare
La circolare inviata dal ministero dell’Istruzione agli uffici periferici e ai dirigenti scolastici riguarda i viaggi d’istruzione e le visite guidate: l’istituzione pubblica ha invitato professori e maestri a non trascurare aspetti fondamentali durante l’organizzazione di un viaggio di istruzione che prevede l’uso di un mezzo di trasporto a noleggio con conducente.

Nello specifico gli accompagnatori dovranno controllare “l’idoneità e condotta del conducente e l’idoneità del veicolo”. Cosa significa? I docenti dovranno assicurarsi che l’autista del mezzo di trasporto non assuma sostanze stupefacenti, psicofarmaci e bevande alcoliche.

Inoltre, come si legge nella circolare, “durante la guida egli non può far uso di apparecchi telefonici o usare cuffie sonore, salvo apparecchi a viva voce o dotati di auricolare”.

I docenti dovranno anche effettuare una verifica delle caratteristiche tecniche del veicolo utilizzato. In proposito il vademecum recita:

“In maniera empirica si dovrà prestare attenzione alle caratteristiche costruttive, funzionali e ad alcuni importanti dispositivi di equipaggiamento: l’usura pneumatici, l’efficienza dei dispositivi visivi, di illuminazione, dei retrovisori. Se l’autobus è dotato di sistemi di ritenuta i passeggeri devono utilizzarli e devono essere informati, mediante cartelli, pittogrammi o sistemi audio visivi, di tale obbligo. Se il mancato uso riguarda un minore ne risponde il conducente o chi è tenuto alla sua sorveglianza, qualora si trovi a bordo del veicolo”.

Gite scolastiche, interrogazione di Sgambato: no a carichi eccessivi sui docenti

“La gita scolastica è per ogni studente una bellissima esperienza formativa di crescita dal punto di vista umano e relazionale. Dobbiamo incentivarle, non scoraggiarle caricando di eccessive responsabilità i docenti accompagnatori. Purtroppo sempre più spesso sento dire a colleghi insegnanti che accompagnare i ragazzi in gita è diventato un impegno troppo gravoso per questo ho deciso di chiedere al Governo di fare uno sforzo per trovare il giusto equilibrio tra le irrinunciabili esigenze di sicurezza e la ragionevole responsabilizzazione di dirigenti e docenti”. Lo afferma Camilla Sgambato, deputata del Partito Democratico, componente della Commissione Cultura e Istruzione, nonché insegnante, che recependo le sollecitazioni giunte dal mondo della scuola, si è fatta promotrice di una interrogazione, firmata dalla maggior parte dei deputati della settima commissione, ai ministri delle Politiche Sociali e dell’Istruzione avente ad oggetto le disposizioni previste dal Protocollo d’intesa siglato il 5 gennaio 2015 con il Ministero dell’Interno e la Polizia stradale e da una circolare del Miur del febbraio scorso che pongono una serie di obblighi in capo ai docenti chiamati a vigilare sulle aziende di trasporto, sul conducente e sulla idoneità del veicolo e a segnalare ogni irregolarità alla Polizia Stradale. L’interrogazione chiede dunque ai ministri se “non ritengano utile e necessario intervenire affinché il ruolo dei dirigenti e dei docenti accompagnatori non sia gravato di ulteriori responsabilità e competenze al fine di poter salvaguardare il diritto dei ragazzi di partecipare a visite scolastiche e viaggi di gruppo pur tenuto conto dell’importanza delle iniziative per la sicurezza dei nostri studenti”.

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