Grazzanise: Collettore emissario sulla SP 333: spunta una richiesta di escussione…

Intanto sulla viabilità provinciale del Basso Volturno continuano gl'incidenti stradali.

di Raffaele Raimondo

Grazzanise – “Insieme ne sortiremo” fu un motto della Scuola di Barbiana. Ma per la viabilità provinciale del Basso Volturno non si fa ancora granché “insieme”.

Quindi, per il momento, non se ne esce.

Dispiacerà a qualcuno ‘sta cosa, ma è così oggettivamente, tremendamente. Si, perché cinque giorni fa s’è verificato un ennesimo incidente  nel tratto della s.p. 7 che collega la vecchia “rotonda” di Cappella Reale al centro abitato di Sant’Andrea del Pizzone.

Antonio Galluccio, in proposito, su IlMeridianonews, ha così commentato: “La strada della morte. Ancora una tragedia quindi nella zona di Cappella Reale che ha già mietuto decine e decine di morti in un tratto di strada tra le più pericolose della provincia di Caserta”. Intanto si continua a rischiare sulle altre non meno insidiose della piana che va da Capua al mare, compresa la s.p. 333 già s.s. 264 specie sui chilometri che portano dall’ex “quadrivio della morte”, in tenimento di Cancello ed Arnone, a Grazzanise.

La s.p. 333 nacque male e vive peggio, a tutto svantaggio di quanti la percorrono. Una volta era una bella e ben tenuta statale alberata,almeno da Castelvolturno a Capua.

Vi lavoravano ogni giorno cantonieri dell’Anas; ricordiamo particolarmente “mast’Alesio” Di Nardo da Grazzanise e il signor Mercurio da Santa Maria la Fossa.

Poi alcuni anni fa venne declassata a provinciale, ma c’è chi sostiene che essa sarebbe regionale: infatti sembra che fino al 2010-2011 la Regione Campania mandava i soldi per la manutenzione alla nostra ‘dolce’ Amministrazione provinciale che, da quando è diventata ‘amara’, pare che non li abbia più avuti… con gran tormento degli ultimi o attuali sindaci del Basso Volturno che si sono addirittura stracciate le vesti per l’inaudito stop… andando e venendo dal Palazzo Santa Lucia di Napoli.

Il collettore emissario – scavato dopo la concessione che il Comune di Grazzanise ottenne dalla Provincia di Caserta il 24 febbraio 2012 – ha aggravato vieppiù la situazione nel segmento dal Km 8+680 al km 15+680.

Quel collettore, che avrebbe dovuto risolvere un vetusto problema della rete fognaria grazzanisana e nel quale il Comune fossataro intenderebbe immettersi… per completare l’opera, è tuttora al centro di non concluse vicende giudiziarie. La patata bollente ha ricominciato a scottare di recente, ripescando “lavori incompleti” e purtroppo svolti “in piena difformità” rispetto a quanto il disciplinare contenuto nella suddetta concessione prevedeva. In realtà non vi sarebbe stato il “perfetto ripristino dello stato dei luoghi” dopo il compiuto scavo.

Su questo punto nevralgico c’è una nota del Settore Viabilità della Provincia inviata il 6 febbraio scorso alla Creocapital spa in liquidazione, all’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni e, per conoscenza, al sindco del Comune di Grazzanise, Vito Gravante. Oggetto della missiva: “Richiesta Escussione Atto di Fideiussione”. Più semplicemente e nella sostanza: riscuotere coattivamente il denaro discendente dalla polizza che il sindaco dell’epoca, Pietro Parente, aveva cautelativamente sottoscritto.

Considerando che sono trascorsi quasi cinque anni dal tempo dei lavori, risulta palese che la burocrazia continua il suo lento e frastagliato corso, mentre la sp 333 continua a mettere “in serio pericolo la pubblica incolumità dei veicoli e dei cittadini circolanti”. Allora, chi di dovere vada pure avanti e indietro per tutelarli… prima che qualcuno ci rimetta le penne!

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