GRAZZANISE: “SENSO CIVICO”: BILANCIO 2018 GRIGIO E DISPERATO

Il gruppo di minoranza guidato da Enrico Petrella picchia duro sul documento finanziario. E da “NUOVI ORIZZONTI” arrivano altre bordate sui quattro “vigili di supporto”

1GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – A cinque giorni dall’approvazione del bilancio di previsione finanziaria 2018/2020, ancòra nulla si legge, in termini di verbali pubblicati, all’Albo pretorio online che si avvale di un sito che – vale ripeterlo almeno fino a  quando non sarà data concreta e positiva risposta alle critiche che da anni andiamo scrivendo – è avaro di notizie importanti e di trasparente interattività Ente/utenti.

Il dibattito in aula – che è stato preceduto dall’esame/approvazione del Regolamento imposte pubblicità e pubbliche 2affissioni, del Regolamento relativo alle tasse per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, del Dup (Documento unico di programmazione) – e le conseguenti determinazioni assunte restano, dunque, appannaggio di quanti erano fisicamente  presenti nella sala consiliare e di coloro che hanno avvertito la premura di leggere i resoconti di stampa, per necessità sintetici. Una premura che, nella migliore delle ipotesi, l’assessore competente in materia finanziaria, Giuseppe Raimondo, è solito contenere fra le rassicuranti pareti del palazzo di città. Ma, oramai, è tempo che anch’egli venga allo scoperto, come dovere istituzionale impone su una sostanza delicata qual è l’effettiva gestione dei soldi dei cittadini i quali hanno diritto di sapere, euro per euro (magari attraverso manifesti, comunicati, conferenze-stampa…),  in qual modo s’incassano e si spendono.

3Nell’attesa di poter sfogliare le “carte” ufficiali e di cominciare a comprendere le sorti assegnate, per quest’anno, alla cittadinanza grazzanisana, possiamo divulgare i pareri del gruppo minoritario “Senso Civico” che, in ordine al documento finanziario e non solo, picchia duro sulla risicata maggioranza unionista.

«Un bilancio di previsione triste, insignificante, grigio e disperato – esordisce Enrico Petrella, leader di “Senso Civico” – Un arido esercizio di conti fatto dai ragionieri del Comune senza alcun fattivo contributo dell’amministrazione Gravante. Un insieme di numeri senza un’anima, senza un indirizzo politico. E’ per questo che noi consiglieri di Senso Civico abbiamo chiesto al Sindaco e agli assessori di rinunciare ad una parte delle loro indennità (circa 100.000 euro l’anno). Le indennità sono legittime, ma noi di Senso Civico avremmo fatto, se maggioranza, qualche rinuncia personale in più sia in considerazione dei risultati ancora troppo scarsi dopo tre anni di amministrazione sia per solidarietà con i cittadini contribuenti a cui continuiamo a chiedere enormi sacrifici con le tasse comunali.

In particolare abbiamo chiesto agli amministratori di rinunciare a circa 60.000 euro l’anno in modo da far aumentare i soldi presenti nel bilancio da destinare, per esempio, alla videosorveglianza, agli anziani, ai poveri, ai disabili con l’eliminazione delle barriere architettoniche , alle luci nelle periferie, alle strade troppo dissestate come via Castellone, alla protezione civile, ai nonnini vigili, segnaletica e toponomastica, ecc. ». Toh, la viabilità urbana (un disastrino per il quale l’assessor Marcello Vaio ha promesso interventi, per Via Motta e Via Impiso, in difformità al “pezza su pezza” che in tre anni s’è vista!) e provinciale (un disastro addirittura pauroso che, peraltro, trova tuttora il Comune in contenzios con la Provincia, fermi rimanendo grossi rischi per residenti e  forestieri di passaggio in queste abbandonate contrade)! Toh, la Protezione civile ferma all’anno zero e i cui volontari si prestano a far da supplenti4 ai vigili urbani! Toh, la segnaletica e la toponomastica locale (africana e sulla quale giace ignorata al municipio una petizione che 62 cittadini depositarono nel lontanissimo 1989)! «Comunque – prosegue Petrella – noi consiglieri di Senso Civico abbiamo deciso di cominciare a dare l’esempio: abbiamo presentato la rinuncia a tutti i gettoni di presenza dei consigli comunali: ad oggi sono circa 1.000 euro che chiediamo siano destinati alla sistemazione della fontana di Brezza. La scelta di Brezza non è casuale: vogliamo dare un segnale di attenzione verso la frazione troppo spesso dimenticata insieme al Borgo Appio».

Circa il Dup e il Bilancio di previsione, “Senso Civico” propone un riepilogo di interventi, tutti di primo piano, sui quali occorrerà tornare, voce per voce, sperando che poi la maggioranza de L’Unione sappia trovare adeguati riscontri che ad oggi balenano soltanto attraverso qualche indiscrezione che il sindaco Vito Gravante si lascia sfuggire, ventilando una fase proficua di cui non si conosce l’esatto inizio.

Frattanto, si registrano altre bordate provenienti da Federico Conte, leader di “Nuovi Orizzonti” (un gruppo di opposizione che per meno di 50 voti giunse secondo alle amministrative del 31 maggio 2015). Nel mirino di Conte la più recente sortita dei gravantiani, cioè una convenzione per l’attività di servizio affidata quattro vigili “di supporto” alle dipendenze part-time del Comune di Capua: scelta che molto stranamente precede la decisione, infatti non assunta, per la nomina del comandante della Polizia municipale di Grazzanise che Conte vorrebbe cadesse sulla figura interna del vigile Giuseppe Florio; scelta che esclude giovani disoccupati del paese; scelta che fa il paio con l’altro “blitz” in arrivo pei controlli ai nuclei familiari sulla raccolta differenziata dei rifiuti, controlli che (a parere di “Nuovi Orizzonti” e non solo) andrebbero estesi alla società Falzarano che lascia senza buste anche quasi tutti i vecchi cestini che in alcune strade resistono.

Grazzanise, per i primi tre anni di mandato della Giunta in carica, è stato ed è il paese del “pezza su pezza”: l’epoca delle intere, bianche e pietose lenzuola (politiche e tecniche) non è ancora cominciata, a scorno memorabile di coloro che, per pavidità e opportunismo, sanno far solamente la frenata.

 

 

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