Grazzanise. Sezione dedicata all’indirizzo agrario.

Il sindaco Enrico Petrella: “I  laboratori sorgeranno in un complesso immobiliare confiscato alla camorra”.

Si aprono oggi le iscrizioni alla sede staccata di Grazzanise dell’Istituto tecnico G.C. Falco. Una sezione dedicata all’indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustriale”, che avrà due articolazioni: “Produzioni e trasformazioni” e “Gestione dell’ambiente e del territorio”. Fino al 24 gennaio si potrà compilare il modulo per la domanda presso la sede di via Montevergine. L’istituto ha anche previsto quattro giornate virtuali di orientamento, grazie alle quali i genitori e gli allievi che oggi frequentano la terza media potranno farsi un’idea concreta di questo indirizzo di studi. Il primo cittadino Enrico Petrella saluta questa notizia con estrema gioia, considerato l’alto valore simbolico di un progetto culturale che sorge su un bene confiscato alla camorra.

“Dal prossimo anno scolastico, dunque, per i nostri ragazzi si presenta, a due passi da casa, la straordinaria opportunità di acquisire una formazione professionale avanzata nei settori della coltivazione agricola, dell’allevamento e della trasformazione dei nostri prodotti tipici più rinomati, come la mozzarella e il pane tradizionale. Si tratta, come ormai tutti sanno, di uno degli aspetti più promettenti dell’economia verde, su cui l’Italia e l’Europa, soprattutto dopo le vicende drammatiche dell’ultimo anno, scommettono per la ripresa e la crescita.      I laboratori della scuola non avranno una sede qualunque. Sorgeranno in un complesso immobiliare confiscato alla camorra nell’ambito di un’attività promossa dal nostro Comune per la realizzazione di progetti che prevedono la riconversione a beneficio della collettività di beni frutto di attività illegali: un’isola della legalità a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti, una fattoria didattica, e ora la scuola, con i laboratori formativi e l’orto didattico che sorgeranno proprio sui terreni trasferiti alla proprietà comunale.  Sulle macerie del crimine, della violenza e della sopraffazione costruiamo non solo una nuova dimensione di partecipazione e di adesione al bene comune, ma anche un’occasione di crescita e di benessere per la comunità, che disegna un futuro di sviluppo compatibile e rispettoso dell’ambiente e delle nostre risorse naturali. Uno strumento di modernizzazione che si innesta su una secolare tradizione di saperi e di vocazioni che hanno fatto la fortuna delle imprese locali e dei nostri prodotti tipici.   Questa nuova scuola, e il modo fortemente simbolico in cui si realizza, è un’idea che l’Amministrazione Cento Passi ha perseguito con tenacia, spirito di squadra e, soprattutto, con un fortissimo senso di comunità. Ma da soli, nonostante la nostra ferma determinazione, non saremmo riusciti a raggiungere un traguardo così impegnativo e, lasciatecelo dire, a tempo di record.  Fondamentale è stato il contributo del dirigente dell’Itis Falco, di Capua, la professoressa Angelina Lanna, che ha elaborato il progetto didattico. Non meno importante, poi, l’apporto del presidente della provincia di Caserta, Giorgio Magliocca, che ha firmato il decreto per il dimensionamento della rete scolastica nell’anno scolastico 2021-2022 in cui è prevista l’attivazione della sezione staccata di Grazzanise. Decisiva, inoltre, l’attenzione con cui il consigliere Giovanni Zannini ha seguito la delibera della giunta regionale della Campania che ha recepito il dimensionamento provinciale e programmato l’offerta formativa. E per noi molto preziosa, infine, la sensibilità dell’assessore regionale alla Legalità, il prefetto Mario Morcone, per il nostro progetto di reimpiego dei beni confiscati, premessa di una sua visita da noi per constatare i progressi del lavoro che andiamo facendo.

Siamo sicuri che i nostri ragazzi e le loro famiglie sapranno cogliere questa occasione. E siamo altrettanto sicuri che tutta la nostra comunità sarà consapevole che si tratta di un altro passo avanti nel percorso che abbiamo intrapreso per restituire a Grazzanise la speranza nel futuro”. 

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