I dipinti da leggere di Farfallino. MONDRAGONE ancora un contesto difficile per la diffusione dell’arte

A tu per tu con un giovane artista della riviera Domizia

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MONDRAGONE – Il consigliere Regionale della Campania Giovanni Zannini, in un commento pubblico su facebook lo ha definito un talento silenzioso della nostra terra.
Molti conoscono la sua arte e apprezzano i suoi capolavori, qualcuno avrà notato anche i suoi murales tra i borghi della città, ma nessuno fino ad ora ha pubblicamente riconosciuto il suo talento.
Questo artista si chiama Michele Farfallino è di Mondragone ed ha 43 anni e questo quanto ci ha voluto raccontare:” Nasco come autodidatta e successivamente ho studiato per perfezionare la mia tecnica. I miei dipinti ad olio su tela sono ricchi di riferimenti alla realtà, io li chiamo DIPINTI DA LEGGERE, perche in essi imprimo tutte le mie emozioni, penso che se un pittore non riesce ad esprimersi nell’arte figurativa non potrà mai cimentarsi con quella astratta, inoltre mi reputo un poliglotta della pittura in quanto riesco ad esprimere la mia arte su ogni tipo di materiale o metallo, sono anche un esperto dell’aerografia (operazione che consiste nell’applicare i colori tramite un aerografo). Faccio questo mestiere – racconta Farfallino – da circa venti anni e dipingo senza freni, appartengo alla corrente della POP ART di cui faceva parte ANDY WARHOL pittore, scultore e cineasta Statunitense. Vorrei sfatare il mito di quelle persone che vengono apprezzate solamente dopo la loro morte e non quando meriterebbero di essere riconosciute per quello che fanno quando sono in vita. Noi artisti ci definiamo i precursori del futuro, basti pensare a Pablo Picasso che nei suoi quadri ha inventato la tridimensionalità ed oggi, dopo quasi un secolo, il mondo viaggia in 3D, e addirittura in una sua opera denominata la Guerinica, egli rappresenta un terribile evento bellico anticipando quella che sarebbe stata la seconda guerra mondiale, oppure Marc Chagall pittore di origine ebrea che nelle sue visioni vedeva svanire i sogni degli altri, ed oggi ci ritroviamo in una società dove tutti i valori della vita stanno crollando“.
Michele conclude affermando che :”La città di Mondragone è regredita anche per quanto riguarda la diffusione della cultura dell’arte, non ci sono più quelle associazioni di una volta come l’Associazione Acam di cui facevano parte pittori locali come, ANTONIO PISTILLO, ALFONSO FOLLERA, ORLANDO SORVILLO , che organizzavano Mostre ed interventi di critici d’arte provenienti da ogni parte d’Italia“.
L’artista Mondragonese ci saluta regalandoci un suo aforisma: “Un pittore non vive con l’illusione di essere un Dio“.

Maria Assunta Cavallo

 

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