Il paradosso di un amore morboso che prelude al femminicidio

Nella mentalità popolare, gli amori pubblicati sui social e sottolineati da
insistenti effusioni, sono stati sempre ammirati dai giovani per la scia
delle emozioni che producono, ma tanti genitori cercano di scoprire se,
dietro la poesia delle belle parole e delle manifestazioni sentimentali
impetuose, non si nasconda una testa calda di un soggetto poco affidabile o
fragile dal punto di vista matrimoniale. Appunto, il matrimonio e la vita
coniugale necessitano di saggezza ed autocontrollo delle emozioni, non per
vivere una vita monacale, ma piuttosto per avere un tantino di lucidità per
affrontare con prontezza le immancabili difficoltà o le scelte importanti
che si presentano in continuazione.
Talvolta gli amori morbosi, ostentati sui social, servono “subdolamente” a
“marcare il territorio”, – mi spiego – servono cioè a mettere in atto una
strategia possessiva per dire agli altri questa persona, ora e sempre, sarà
solo mia. Altro che emozioni ! : ciò esprime già atteggiamenti protettivi
che rappresentano l’attaccamento possessivo e geloso. La mente malata trova
nel partner l’oggetto del suo passatempo morboso senza una finalità od una
meta precisa. L’amore morboso che il partner (in genere la donna) interpreta
come fantastico, non è altro che un fanatismo dagli sbocchi imprevedibili.
In questi casi non ci sono progetti veramente compatibili con la situazione
economica e familiare personale ma soltanto promesse fumose ed inverosimili.
La persona esaltata cerca di mantenere “alto” il livello delle emozioni, sui
social, direi soprattutto in modo virtuale, evitando di discutere in
concreto le sue promesse. Talvolta comincia a costruire l’isolamento del suo
o sua partner per poterne disporre maggiormente.  L’amore ossessivo è pura
follia che si converte in persecuzioni e stalking. Ecco che l’amicizia, il
fidanzamento, la convivenza, il matrimonio e la separazione talvolta
sfociano in una realtà nefasta, quando uno dei protagonisti comincia ad
avere, – probabilmente per uno smacco subito, spesso inatteso o addirittura
meritato, reazioni aggressive, fissazioni, frequentazioni e comportamenti
anomali, sottovalutati. Comunque c’è la possibilità di rendersi conto in
tempo di queste anomalie; quando vengono scoperte non bisogna prendersela
più di tanto, né inventarsi delle soluzioni a testa propria, o addirittura
arrivare ad una “pericolosa sfida”, che produce la caduta della potenziale
vittima nelle molteplici trappole che quasi sempre, con pura cattiveria e
spiccata abilità, vengono abbondantemente premeditate: ecco il paradosso
dell’amore morboso che si trasforma in femminicidio. Molte donne,
velocemente, appena è possibile, cercano di “prendere le distanze in tutti i
sensi”, e ben fanno, con attenzione e “cautela per non urtare la
suscettibilità psicologica della mente malata” e soprattutto, come
consigliano i “centri antiviolenza”, facendosi aiutare quanto più è
possibile da tutti, sia dalla propria famiglia, sia dai legali che dagli
esperti di queste problematiche.
Purtroppo se bisogna competere con persone maleducate, squilibrate e
violente non si può tenere nascosto il problema, ma ci vuole per forza
l’aiuto di tutti quelli che costituiscono la società sana con gli opportuni
aiuti legali. La criminalità femminicida ha degli aspetti molto difficili da
prevedere, pertanto abbiamo ascoltato più volte l’improbabile quanto
superficiale ed inutile valutazione dei vicini di casa che non riescono ad
immaginare l’evoluzione paradossale dell’amore ostentato e morboso in
femminicidio.
Come può succedere che un uomo giura l’amore, chiede un ultimo incontro e
già covi il femminicidio nella mente.
D’altra parte anche i vicini di casa, dopo i delitti efferati, si limitano a
descrivere i conoscenti in maniera del tutto bonaria e superficiale. Più
recentemente, però, alla luce delle quotidiane informazioni giornalistiche e
televisive hanno cominciato, prudentemente, a fare mente locale su tanti
comportamenti paradossali. G.Iasevoli
Articolo pubblicato da:
http://www.dire.it/01-03-2018/179232-il-paradosso-di-un-amore-morboso-che-prelude-al-femminicidio/

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