Il Teatro del Lemming a Rovigo

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Dall’incontro fra il regista e compositore Massimo Munaro e lo scenografo e regista Martino Ferrari si è formato a Rovigo nel 1987 il Teatro del Lemming la cui compagnia dal 1997 ad oggi è riconosciuta e finanziata dal Ministero dei Beni Culturali. Nasceva in quegli anni una nuova fase creativa del gruppo, che dette luogo alla cosiddetta Tetralogia sul Mito e lo spettatore, proiettandolo verso una ricerca inedita ed entusiasmante, caratterizzata dal coinvolgimento diretto, sensoriale e drammaturgico degli stessi spettatori. Gli spettacoli della Tetralogia – Edipo, Tragedia dei sensi per uno spettatore; Dioniso e Penteo, Tragedia del teatro; Amore e Psiche, una favola per due spettatori; Odisseo, viaggio nel teatro – furono ospitati dal Teatro Valle e Quirino di Roma, dal Teatro dell’Arte di Milano, dal Gobetti di Torino. L’Edipo del Lemming in particolare partecipò alle giornate italo-francesi svoltesi a Marsiglia e promosse dall’ETI e dall’ONDA. Fu all’ inizio del nuovo secolo che il Teatro del Lemming realizzò anche un’ originale attività pedagogica sull’attore, incentrata sui cinque sensi ed estesa a tutto il territorio nazionale. Dopo una gestazione durata quattro anni, venne dato alle scene Nekyia viaggio per mare di notte – Inferno Purgatorio Paradiso, radicale reinvenzione della tre cantiche dantesche. Con questo lavoro il Teatro del Lemming spostò l’interesse dal singolo spettatore – attore, all’idea di considerare l’incontro teatrale come possibilità concreta per ridefinire il senso e il significato di comunità. La scommessa del gruppo fu ripensare al teatro come luogo di un rito collettivo. È nell’ottobre 2011 che venne presentata in Spagna al Festival Internacional de Teatro de Ourense la prima parte di Nekyia, “ Inferno”. Seguirono “Il rovescio e il diritto: a porte chiuse / Il sangue degli altri, personale riscrittura del pensiero esistenzialista francese e lo spettacolo Antigone, co-prodotto dalla Biennale di Venezia. Il Lemming in questo modo dette vita ad uno spettacolo, che coinvolse di nuovo lo spettatore, facendolo vestire i panni del coro e chiamandolo a schierarsi o dalla parte di Antigone o dalla parte di Creonte. La compagnia dopo aver debuttato in Italia con Amleto, personale riscrittura della tragedia di Shakespeare, incentrata sull’impotenza dell’individuo di fronte alla corruzione del mondo, a luglio 2012 portò il lavoro al Gdansk Shakespeare Festival in Polonia e poi l’anno dopo al Sarajevo Winter Festival vincendo il premio come migliore spettacolo. In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia la Compagnia realizzò il progetto “L’Edipo dei Mille”, un progetto pedagogico – spettacolare che coinvolse degli allievi attori che realizzarono la rappresentazione in più spazi in contemporanea di una stessa città, arrivando a totalizzare mille repliche. L’Edipo dei Mille rappresentò una sfida garibaldina lanciata al sistema teatrale: perché a volte l’azione di pochi uomini è in grado di produrre, anche attraverso il teatro, grandi trasformazioni. La prima parte del progetto fu realizzata a Venezia in collaborazione con la Fondazione di Venezia, il Comune di Venezia e l’Università Ca’ Foscari. Venne poi prodotto “Frammenti”, concerto scenico dal Lemming, un lavoro estremamente diverso dai precedenti, in cui, attraverso il suono, si rievocavano i testi e le musiche di oltre vent’anni di attività. In questi ultimi anni il Teatro del Lemming è impegnato in due nuove produzioni, la prima è “Sogno dentro Sogno”,
e “Giulietta e Romeo”, lettere dal mondo liquido, lavoro che segue Amleto e si configura come secondo movimento di una trilogia shakespeariana sulla quale il Lemming continua a lavorare. Ultima produzione è il concerto scenico Musiche del Tempo, nel quale viene proposto un attraversamento delle musiche originali, eseguite dal vivo, che Massimo Munaro ha composto negli anni per gli spettacoli della Compagnia in una versione per voce, pianoforte e violoncello.
Fin dai primi spettacoli, che portavano alla ricerca del problema dell’attualizzazione di una comunità con Nekyia e Il Rovescio e il Dritto e investigando negli ultimi lavori (Antigone, Amleto e Giulietta e Romeo) sul rapporto tra potere e individuo all’interno di una società, il Teatro del Lemming vuole ridefinire il ruolo dello spettatore all’interno dell’evento scenico. Oltre alla produzione degli spettacoli, la compagnia ha da sempre operato nell’organizzazione di eventi e nel dare ospitalità ad altre compagnie. Nel 2006 e nel 2007 ha realizzato un Festival Internazionale nella città di Rovigo, ospitando compagnie provenienti dall’Egitto, dal Canada, dalla Francia e dalla Svizzera. Dal 2008 gestisce il teatro comunale Teatro Studio, dove ha realizzato le rassegne Opera Prima XII, Opera Prima XIII,La Scena dei Piccoli, Be@Lemming e la stagione di residenze teatrali Be@Home. Dalla primavera 2015 ha inoltre in gestione dal Comune di Vicenza lo spazio AB23.
Nell’ambito degli eventi organizzati ha ospitato anche quest’anno il saggio di danza del centro Studi Danza di Rovigo di Donatella Altieri dove si sono esibite grandi e piccole danzatrici, queste ultime guidate dalla maestra Linda. Molto applaudite le “Stelle marine” formate dalle più piccole ballerine splendide nel loro vaporoso tutù rosso.

Harry di Prisco

 

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2007  Donatella - who turned me into a dancer!

2007 Donatella – who turned me into a dancer!

 

 

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