Inquinamento acustico, residenti del parco Irene lamentano volume troppo elevato della villa comunale “Frassati”

SAN NICOLA LA STRADA – I residenti del Parco Irene, sito in Via Enrico Fermi, sono scesi sul piede di guerra contro l’elevato rumore, che provocano inquinamento acustico ed impediscono loro di dormire, che, nel corso di ogni santo week-end proviene dall’attigua villetta comunale intitolata a “Pier Giorgio Frassati” (inaugurata il 22 gennaio 2005 dall’allora sindaco Angelo Antonio Pascariello) a causa del volume troppo alto della musica che fuoriesce dagli altoparlanti per allietare i clienti del chiosco. E nel Parco Irene sono numerosi i residenti con bambini anche di pochi mesi o anni, senza dimenticare gli anziani, che anche a notte inoltrata non riescono a chiudere occhio. L’incredibile vicenda risale oramai da diversi anni ed anche nel 2014 è stata inviata una missiva, sottoscritta da numerosi condomini, a diverse istituzioni compreso il Comando della Polizia Municipale, nella quale i residenti del Parco Irene protestano contro i rumori molesti che impediscono loro di dormire e con l’avvicinarsi dell’estate la situazione si aggraverà di molto, visto che di notte tutti dormono con le finestre aperte data la gran calura. Il Codice Penale disciplina le immissioni moleste, appunto, con l’art. 659, il quale è inserito tra le contravvenzioni concernenti l’ordine pubblico e la tranquillità pubblica. L’ordine pubblico è il buon assetto ed il regolare andamento della vita sociale; la tranquillità pubblica, che rappresenta l’aspetto soggettivo dell’ordine pubblico, è la serenità d’animo che deriva al popolo dall’assenza di motivi di allarme, di commozione e di molestia. Non è la prima volta che a San Nicola La Strada un’azienda viene condannata e chiude i battenti. Accadde ad un locale notturno di via Appia che, a seguito della raccolta di firme effettuata dall’allora segretario cittadino dei Verdi, Antonio Roano, fu costretta dal magistrato a chiudere. Secondo una sentenza della Cassazione (del 2006) i cittadini possono rivolgersi direttamente al Sindaco e questi può decidere anche un abbassamento dei decibel anche se questi ultimi rientrano nei casi previsti da leggi nazionali. La Prima sezione civile della Cassazione, nella sentenza 18953/2006, ha spiegato che se è vero che “’nessun ente pubblico locale può disapplicare le disposizioni della legge statale, ciò non impedisce tuttavia ai comuni di adottare una più restrittiva regolamentazione dell’emissione e dell’immissione dei rumori nel loro territorio”. Ma quello che più fa paura è il fatto che nel corso di un intero anno nessun pubblico dipendente dell’Amministrazione comunale di San Nicola la Strada sia mai intervenuto per dare una risposta, positiva o negativa che sia, ai cittadini, gli unici, in fondo, che pagano i loro lauti stipendi ed avrebbero diritto, quantomeno, ad essere ascoltati. Speriamo che il neo Sindaco Vito Marotta sappia e voglia far rispettare la legge e dove ogni cittadino ha diritto di essere ascoltato, come ha sempre detto in campagna elettorale. I dipendenti pubblici che dipendono direttamente dal comune sannicolese non debbono “porre paletti” o mettere in crisi la recente amministrazione eletta nel corso della recente elezione del 31 maggio e 14 giugno 2015, con i loro comportamenti “omissivi”.

Nunzio De Pinto

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