ITINERARIO CULTURALE ESCURSIONISTICO AL CASTELLO DI CAIAZZO

Castello

 
Sopra la collina, all’estremità orientale del centro abitato di Caiazzo, domina il Castello, costruito sull’Arx romana dal secondo conte di Capua, il longobardo Landone Matico.  Fu dimora di Landone il giovane e di suo zio Pandone. e infine dal normanno Landonulfo. Nel 1070 ne divenne proprietario il conte di Caiazzo, il normanno Rainulfo. Dopo Rainulfo  passò agli Svevi, ospitò Federico II di ritorno dalla Terra Santa: questi liberò la città dall’assedio delle truppe del cardinale Giovanni Colonna. Più tardi il Castello fu ristrutturato dagli Angioini, per opera del cavaliere francese Guglielmo Glignette. Dopo la morte di Giovanna I,  i feudatari, essendo rimasti fedeli a Luigi I e a Luigi II d’Angiò, furono esiliati dal regno da Ladislao di Durazzo. Morto questi, Giovanna II, sua sorella, chiamò dalla Spagna Alfonso d’Aragona nominandolo suo erede e successore. Nel 1453 il feudo fu comprato per 15000 ducati da Giovanni Ruiz-Coreglia; ma dopo la morte di Alfonso I, Roberto Sanseverino ottenne dal re Ferdinando d’Aragona di rientrarne in possesso. Alla morte di questi, gli successe il figlio Ferrante che s’impossessò della contea di Caiazzo. Il castello con il feudo ritornò ai Sanseverino. L’ultima discendente, la contessa Maddalena, lo lasciò in eredità al figlio Giulio Cesare de Rossi, da questi fu venduto ai de Capua e, nel 1615, passò ai fiorentini Corsi. I Corsi furono proprietari del castello e del feudo di Caiazzo fino all’eversione della feudalità (1806). Perdute le prerogative feudali, nel 1836, vendettero il castello e i beni feudali a Giuseppe Andrea de Angelis.
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Nonostante le sue origini longobarde, oggi il castello presenta numerosi ampliamenti. Il nucleo longobardo principale, infatti, presenta torri circolari e passetto con sommità merlata. Il castello è il risultato dell’accostamento di più corpi così distinti: residenza nobile, cappella, ambienti di servizio e torre periferica. La cappella, fondata nel 1116, è costituita da un unico vano coperto da falde inclinate con coppi in argilla sovrapposti. L’ambiente fu ristrutturato dalla famiglia Corsi nell’Ottocento, i quali ebbero cura di conservare quello che forse è tuttora l’elemento più antico della cappella, ovvero un pavimento ad intarsio marmoreo posto sull’altare.
Importante è sottolineare il valore storico e culturale degli ambienti di servizio sottostanti la residenza, costituiti da una stalla, una cantina, una cucina, due forni sovrastanti in parte la cisterna; un pozzo di grosse dimensioni scavato in una massa di pietra calcarea e coperto da una forte e ben conservata volta.
Nel castello di Caiazzo hanno soggiornato diversi personaggi famosi: come i poeti Torquato Tasso, che qui scrisse l’ Aminta e Gianbattista Marino.

Il Castello di Caiazzo è sito su di un’altura che domina il centro storico e la vallata circostante. Edificato dai longobardi, subì un primo restauro sotto i normanni.Nel 1135 dopo l’occupazione di Ruggiero II venne dotato di una guarnigione permanente. A tal proposito lo storico Alessandro Telesino dice che «il re, salito sul castello, e osservato il vasto territorio che si poteva controllare, decise di fortificarlo ordinando a tutti i maggiorenti di costruire le loro case intorno al castello per dimorarvi assieme a tutti i cavalieri, in modo tale che Caiazzo, già forte per la sua posizione naturale e per le sue mura, divenisse più forte con la presenza di abitanti che esercitavano la milizia».Fu ristrutturato dagli aragonesi.Il castello, di proprietà privata, conserva poche tracce della fisionomia originaria essendo stato radicalmente rimaneggiato nel XIX secolo.Nei pressi del castello si possono ammirare delle mura poligonali osco-sannite risalenti all’VIII secolo a.C.

LUNGO I SENTIERI CHE PORTANO AL CASTELLO

 

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