La città di Caserta ha già perso le sue elezioni

 BY GIOVANNA PAOLINO

Al di la’ dei risultati elettorali , che , inevitabilmente , giungeranno,  la citta’ di Caserta ha gia’  perso le sue elezioni.

Evitando ogni retorica ed ogni finto moralismo, i fatti parlano : mancano meno di 100 giorni alle elezioni amministrative , quelle che , nell’opinione pubblica, avrebbero dovuto rappresentare la svolta della citta’, ed, invece, siamo ancora in alto mare.

La sfiducia alla giunta Del Gaudio era stata presentata come il biglietto da visita di un cambiamento che la citta’ aspettava e aspetta ancora da tempo : in realta’ la situazione attuale e’ peggiore di quelle passate.

Nessuno che sia in grado di proporre un reale cambiamento per la citta’.  Tutti in corsa per le poltrone, ovviamente in nome del cambiamento della citta’.

L’unico effettivo Candidato Sindaco per la citta’ di Caserta, al momento , e’ Francesco Apperti del Movimento Speranza per Caserta – Altra Europa, che fin dal giugno 2015 e’ stato designato dal suo gruppo  per correre alla carica di Primo Cittadino. All’epoca, la decisione di Speranza per Caserta  ci apparve alquanto prematura .  Candidare un politico alla carica di Sindaco di Caserta , un anno prima delle elezioni, potrebbe avere lo stesso significato di una sconfitta . Invece, Speranza per Caserta ci ha visto giusto : nel caos totale  di una citta’ sul bordo del baratro il giovane Apperti e’ l’unico che ha avuto il coraggio di dire ” Io ci sono”.

Quelli che, invece, avrebbero dovuto essere gli avversari politici di Speranza per Caserta, ovvero Movimento 5 Stelle, non risultano essere , al momento, tra i competitor alla prossima campagna elettorale . Il Meetup 5 Stelle x Caserta  ha presentato una griglia di candidabili , con Marco Alois come Portavoce Sindaco,  che attende la certificazione dello Staff di Beppe Grillo  entro la prima decade del mese di aprile, ed in pieno contrasto con l’altro Meetup casertano, ovvero Meetup 5 Stelle Caserta.

In altre  parole, mentre in tutta Italia , i Grillini sono i veri vincenti della politica , a Caserta il Movimento, nonostante la presenza sul territorio di entrambi i Meetup, non attecchisce .  Sono in molti a pensare che la griglia presentata dal Meetup 5 Stelle x Caserta non ricevera’ alcuna certificazione . Il gruppo di Alfredo Quaranta, dunque, potrebbe sciogliersi e  una parte confluire  nel mega contenitore delle liste civiche.

Resta da chiarire come mai , proprio a Caserta,  citta’ che ha vissuto recenti e passate vicende di malapolitica,i Grillini, espressione di un cambiamento sociale e civile radicale, non riescono a sfondare :  chi davvero sta boicottando l’intero movimento  e, soprattutto, perche’?

Cosa dire , poi, dei due schieramenti storici, ovvero centro-destra e centro-sinistra,  che stanno dimostrando in questo periodo la loro completa incapacita’ad amministrarsi : di conseguenza , se la proprieta’ transitiva non e’ una opinione, come possiamo aspettarci che i rappresentanti di questi due schieramenti siano in grado di amministrare il territorio?

Per Fi il commissariamento della Senatrice Maria Rosaria Rossi. Per il Pd il commissariamento del Senatore Franco Mirabelli . All’intero del centro- destra guerre intestine , all’interno del centro sinistra lotte civile. E, intanto, sembra quasi che si riproponga la Questione Meridionale : la politica del Nord  scende al Sud , ovvero a Caserta, incapace di gestirsi autonomamente, senza dimenticare che anche la Reggia di Caserta e’amministrata da un uomo del Nord legato alla politica.

A questo, poi, si aggiunge il caos delle liste civiche : traduzione politichese di quanti ambiscono alla carica politica ma non riescono ad entrare nei canali dei partiti.

A Caserta sono  le liste civiche il vero salvacondotto dei partiti , che , inevitabilmente , attingeranno a molte di esse per garantirsi voti tali da arrivare a Palazzo Castropignano e con un make up completamente rinnovato.

Ma a meno di 100 giorni dalle elezioni : dove sono i programmi , dove sono i candidati e , soprattutto, dov’e’ il nuovo che  fu promesso a Caserta in quel drammatico 30 maggio 2015 quando fu sfiduciato Pio Del Gaudio?

Non esiste niente : il vecchio gioca col nuovo rimescolandosi e riproponendosi ancora piu’ inquietante di prima.

Caserta e’ una citta’  commissariata in tutti i suoi  punti nevralgici  dimostrando , in tal modo, di non avere una classe dirigente idonea.

E  coloro che intendono sostituirsi ai ” vecchi” non sono in grado di farlo perche’ non hanno la preparazione adeguata: rischiano solo di  diventarne un patetico clone. Senza dimenticare il focus su di noi da parte delle forze di Governo esercitato  con risorse umane e professionali , stranamente,  provenienti dal Nord.

Coincidenza o cosa altro ?

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *