L’Amante di Cristo: il romanzo forte di Alessandro Zannini

Domani 25 gennaio al Convento di San Francesco a Mondragone con le Istituzioni e le Associazioni del territorio

” L’Amante di Cristo” , opera di Alessandro Zannini ispirata e dedicata alla figura di Monsignor Nogaro, edita da Mediterraneo Edizioni, sara’ presentata domani 25 gennaio a Mondragone , a partire dalle ore 18.00, presso il Salone del Convento di San Francesco in Piazza San Francesco . Son previsti gli interventi di Padre Giovanni Siciliano O.f.m, di Chiara Marciani Assessore alla Regione Campania, di Stefano Giaquinto , Assessore alla Provincia di Caserta, di Silvio Macera , Docente. L’evento , al quale sara’ presente anche l’autore , sara’ moderato da Aldo Cavallo, giornalista e scrittore e si avvarra’ delle musiche della PiccolaOrchestraPerPrestazioniOccasionali.
Alessandro Zannini, dunque, arriva nella originaria Mondragone per parlare del suo romanzo forte che intende celebrare, in vita, la figura di uno dei togati più impegnati nella lotta civile, in quelle terre che definisce “scempiate” e che non hanno confini geografici. Al suo fianco le Istituzioni ma anche le Associazioni di un territorio sofferente, da tempo impegnate nei settori piu’ disparati nella lotta civile e sociale per la riqualificazione morale e materiale di un popolo che pretende speranza. L’iniziativa, infatti, si avvale del Patrocinio Morale della Regione Campania, della Provincia di Caserta, dell’Ept Caserta di Lucia Ranucci, dell’Associazione ” Accendiamo le Luci ” di Valerio Taglialatela, dell’Associazione Athena di Massimo Di Donato, dell’Associazione ” Donne che corrono coi Lupi” di Maria Pia Raimondi, dell’Associazione L’ Incontro e della Associazione Riviera Domitia.

Nel creare il personaggio principale del libro, l’Autore si è ispirato alla figura e al magistero dell’attuale vescovo emerito di Caserta, padre Raffaele Nogaro. La narrazione, invero, ruota tutta intorno alle vicende di un alto prelato della chiesa cattolica: le sue innumerevoli battaglie civili, la sollecitazione alla ribellione etica, la formulazione di un magistero della legalità.
Ma L’amante di Cristo è anche un continuo interrogarsi, da parte dell’uomo contemporaneo, sui temi della fede e della trascendenza, i molteplici dubbi che affliggono qualsiasi autentico seguace del Nazareno, sia esso un laico, sia esso un togato. La domanda di comprensione del dolore, il rapporto con Dio, i ritardi della Chiesa di Roma, ma anche le meravigliose novità di Papa Francesco, sono tematiche universali, che investono ogni persona, qualsiasi la latitudine, il credo, la visione politica, l’orientamento sessuale, il colore della pelle, perché la spiritualità appartiene a tutti gli esseri umani.
L’amante di Cristo è un gesto d’Amore soprattuto verso Cristo, l’espressione più alta, più pura e più feconda dell’umanità; in lui s’incarnano i valori che sono alla base della civiltà e che determinano l’autenticità e la grandezza dell’individuo. Ma è anche un gesto d’Amore nei confronti della speranza, quella speranza di ritorno al Vangelo che s’intravvede nelle parole e negli occhi del nuovo Vescovo di Roma.
Con disinvoltura e abilità, pagina dopo pagina, Zannini trascina il lettore verso l’ultima di esse, in una tensione emotiva che non lascia respiro.

GIOVANNA PAOLINO

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