L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CAIAZZO DEDICA UNA PIAZZA AD UN COPPIA DI MINATORI AQUILANI, DECEDUTI ,IN LOCO, IL 21 MAGGIO DI SESSANTUNO ANNI FA

di Daniele Palazzo

CAIAZZO-Ricorre, domani, il 61° anniversario del tragico decesso di una coppia di minatori, di Castelvecchio Subequo, in provincia dell’Aquila,  che, al momento della tragedia che li ha tolto all’affetto dei loro cari, erano intenti al completare una serie di interventi manutentivi all’interno della galleria ferroviaria “Spoleto”, lungo la tratta ferrata Napoli-Pedimonte), non  lontano dall’abitato di Caiazzo. Nei giorni scorsi, la Commissione per la Toponomastica del centro dell’Alto Casertano, sollecitata, in tal senso, anche dall’Amministrazione Comunale della cittadina aquilana, ha intitolato alla coppia di sfortunati operai il piazzale antistante la stazione ferroviaria cittadina. La manifestazione di rifermento ha visto protagonisti i Sindaci delle due cittadine interessate, vale a dire Tommaso Squeglia, per Caiazzo, e Pietro Salutari, per Castelvecchio Subequo, nonchè diversi colleghi del duo di persone commemorate, che, come si è evinto dagli appassionati interventi di tanti dei presenti all’evento celebrativo, erano due persone eccezionali e degne di essere prese a modello ed emulate da tutti  da ciascuno.  Nel corso della molto commovente cerimonia, sia l’una che l’altra carica istituzionale chiamate in causa, hanno avuto parole di apprezzamento per il tandem di lavoratori, andati, purtroppo, ad ingrandire la lunga ed assurda lista delle cosiddette “morti bianche”. La lapide sulla quale sono stati incisi i nomi di Pasquale  Colangelo e Pietro Angelone(queste le generalità dei due eroici minatori), che, all’epoca dell’incidente costatogli la vita, avevano entrambi 37anni, è stata apposta a poche centinaia di metri dalla galleria nella quale si era compiuto il loro, beffardo quanto cinico destino. A rendere ancora più vivo e straziante il ricordo di quel malaugurato episodio di cronaca la circostanza che non sono pochi gli abitanti di Castelvecchio Subequo che, pur di non far mancare il classico pezzo di pane alle loro famiglie, hanno scelto di svolgere la stessa attività lavorativa dei loro sfortunati compaesani. Al resto, per espresso desiderio delle famiglie di origine di Angelone e Colangelo, hanno provveduto i cantori della Corale “Padre Mario”, che, diretta dal bravissimo, Riccardo Pezzopane, hanno eseguito canti molto appropriati all’occasione. In dase ad una indicazione del capo dell’esecutivo caiatino, embra che, nei prossimi giorni, un’altra targa-ricordo debba essere collocata all’interno della stazione ferroviaria, che, allo stato, è in fase di ristrutturazione.

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *