L’ARMA DEI CARABINIERI RECUPERA E RESTITUISCE AL BELGIO UN PREZIOSO DIPINTO, DEL 1520

di Daniele Palazzo

ROMA-E’ con l’orgoglio e la consapevolezza di aver ottenuto un grosso risultato dal loro lavoro quotidiano, che, possono ben dire di aver sempre svolto con amore e passione, che alcuni dei rappresentanti più alti del ramo-Tutela Beni Culturali, della Benemerita, hanno partecipato alla cerimonia ufficiale di restituzione di un dipinto su tavola, di squisita scuola fiamminga. Parliamo, in primis, del Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, e del Procuratore della Repubblica di Isernia, Dottor Paolo Albano. Entrambi hanno avuto un ruolo importante nel ritrovamento del preziosissimo manufatto, che era nelle disponibilità di un ricettatore di Ciampino. L’opera,  raffigurante “XII Stazione della Via Crucis, Gesù muore in croce”, del 1520,    era stata trafugata, con altri 14 dipinti e 7 arazzi, il 1° luglio del 1980,  dall’Istituto Culturale e Religioso di Sainte Waudru a Mons. La manifestazione, in verità, molto sobria, si è volta presso la sede romana dell’Ambasciatore, del Belgio in Italia, Frank Carruet, che, anche a nome delle massime Autorità del suo Paese, non ha mancato di esprimere “profondi e sentiti ringraziamenti all’Arma dei Carabinieri e ai suoi eroici rappresentanti”. Sarà bene ricordare che i militari, di cui noi tutti andiamo fieri, recuperarono l’importantissima pala d’altare, nell’ambito dell’operazione “Start-Up”, che, nel settembre scorso(era stata mirabilmente coordinata dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli),  portò alla scoperta di oltre 100 capolavori artistici, pronti per essere rivenduti in vari mercatini di antiquariato della Capitale, ivi compreso quello di Porta Portese.

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