L’artista casertano Scarpati mette all’asta per beneficenza un dipinto, il ricavato andrà a “Cure 2 Children”

CASERTA – Cure2Children (C2C), organizzazione laica ed apolitica con sede in Firenze, nasce per volontà di un medico oncologo, Lawrence Faulkner, che con straordinaria passione e dedizione si è sempre occupato di tanti piccoli gravissimi pazienti maturando una valida e solida esperienza in Italia e all’estero. Cure 2 Children ovvero “la cura ai bambini” è stato proprio scelto a significare che l’obbiettivo è quello di migliorare l’assistenza direttamente  nei paesi di origine  e l’acquisto  di farmaci  e macchinari ed altro ancora sotto la cure di medici. Tale esperienza nel delicato settore qual è l’Oncoematologia pediatrica ha spinto Faulkner a promuovere un progetto che permetta di dare un contributo finalizzato a “portare” la cura ai bambini affetti da patologie ematoncologiche. Da qui la necessità di estendere ai Paesi in via di sviluppo i protocolli, i farmaci, l’esperienza e soprattutto il supporto di un comitato scientifico di rilievo internazionale, rappresentando così una eccellente garanzia su quanto C2C si propone di attuare. C2C ha origine anche dalla sofferenza di un gruppo di genitori che hanno vissuto e vivono ogni giorno il dolore per la perdita del proprio figlio; dolore che non si può quantificare e che nessun aggettivo può descrivere, ma con una sola certezza: la volontà di assicurare pari opportunità di guarigione a tutti i bambini affetti da queste terribili malattie. Più bambini accederanno alle cure più bambini potranno guarire, e più la scienza potrà affinare e perfezionare protocolli con terapie sempre più efficaci e potenzialmente risolutive delle tante gravi malattie che affliggono il mondo dei piccoli. La “Missione” di C2C è: 1) Aiutare i bambini con cancro o malattie ematologiche gravi in regioni meno abbienti, ad accedere ad una cura locale affidabile ed accessibile; 2) Ricerca di modelli di assistenza sanitaria terziaria sostenibile partendo dalle malattie gravi dei bambini come opportunità di rafforzamento e sviluppo dei sistemi sanitari in Paesi a basso e medio reddito. Numerosi i “testimonial” che supportano C2C nella raccolta fondi: Leonardo Pieraccioni, Tiziano Ferro, Lorenzo Baglioni, Beppe Dati, Christian “Kang” Bachini, Dado Martino, Paolo Vallesi, Diego Benocci. Alessandro Canino, e moltissimi altri ancora. Ultimo arrivato in ordine di tempo anche il pittore, casertano d’origine ma brissinese di adozione, Pasquale Scarpati. L’artista casertano, sottufficiale del Corpo degli Alpini dell’E.I. è stato contattato da Roberto Valerio, suo collega e membro organizzatore di Cure 2 Children. Roberto Valerio, militare di professione, ha svolto l’incarico di delegato Co.Ce.R. nel settimo mandato elettivo. Il Co.Ce.R. è il massimo organismo rappresentativo di tutti i militari (Esercito, Marina, Aereonautica, Carabinieri e Guardia di Finanza), ed ha collaborato attivamente alla stesura di varie leggi e contratti sempre nell’interesse del personale rappresentato e dell’amministrazione d’appartenenza ricevendo lusinghieri apprezzamenti dai membri di tutti gli schieramenti politici. Dopo anni di attività nel volontariato rivestendo incarichi direttivi presso organizzazioni ONLUS aventi lo scopo della cura e ricerca per le patologie onco/ematologiche infantili, ha dato nel 2007 un fondamentale e determinante contribuito alla nascita della Fondazione Cure 2 Children. “Quando Roberto (Valerio, ndr.) mi ha contattato” – ha affermato Scarpati – “sono stato sorpreso che avessero scelto proprio me conoscendo i nomi di tanti testimonial molto più famosi di me. È, per me, un grande “onore”, prima come uomo, padre e militare, dare il mio modesto contributo affinché la “Missione” di C2C si diffonda nel Mondo il più possibile. Dobbiamo essere in grado”- ha aggiunto l’artista con la “piuma nera sul cappello” – “di aiutare e salvare quanti più bambini possibili nei loro Paesi d’origine. E se io, con il mio quadro, potrò fare che ciò accada, sarà la cosa più bella che mi sia accaduta nella vita, dopo la nascita dei miei due figli. Il quadro verrà inviato alla sede e italiana di Firenze è verrà mostrato al pubblico in occasione degli auguri di Natale e dopo sarà messo all’asta cos’ che tutto il ricavato sarà devoluto ai bambini di Cure 2 Children”. Lo scorso 17 maggio 2017, la Giunta Comunale di Bressanone, città dove da oltre trent’anni risiede il sottufficiale e la sua famiglia, ha scritto all’artista congratulandosi con lo stesso per il prestigioso riconoscimento ottenuto con l’inserimento nel volume d’arte denominato “Pagine di Roma”. “La sua sensibilità artistica” – ha scritto Peter Brunner, Borgomastro (Sindaco) di Bressanone, nella nota firmata, altresì, da tutti i componenti della Giunta brissinese – “è motivo di orgoglio per l’intera comunità di cui Lei si fa ambasciatore amplificandone la visibilità a livello nazionale e internazionale”. Talento poliedrico fin da giovane, Scarpati, nato nel novembre del 1964 a Caserta, dove in Via Ferrara risiedono ancora i genitori, si è avvicinato alla pittura da autodidatta, cercando sempre di conciliare questa sua passione e bravura con i suoi innumerevoli impegni sia lavorativi, che famigliari. Le sue opere raccontano il “Canto della sua Terra Natia (la Campania) e di quella adottiva (il Trentino)”. Infatti, l’artista, legato da sempre alla sua terra natale, la rappresenta con il giallo, l’arancio e l’azzurro, colori vivaci che riportano alla mente l’estate ed il mare. Ma è anche molto legato al suo paese adottivo, il Trentino Alto Adige, che rappresenta con i colori tipici della zona: il marrone delle montagne, il verde dei prati, e il giallo “acido” che ricorda le foglie appassite delle strade nel periodo autunnale. In onore della terra che da oltre trenta anni lo ospita ed orgoglioso di essere Alpino (Scarpati è infatti un Sottufficiale dell’Esercito Italiano), raffigura anche la figura del militare e con essa, la devozione che ha da sempre per l’Esercito. Si può affermare che la sua formazione artistica è sicuramente caratterizzata da una corrente di pensiero “positivista”, che si riflette anche nella sua pittura, che si può definire di tipo surrealista e si avvicina molto allo stile di Magritte, ma è difficile classificarla bene con una corrente artistica, perché è una pittura nuova, ricca di sfumature, in cui al centro c’è solo l’artista e le emozioni che il pittore prova nel momento in cui dipinge il quadro.

Nunzio De Pinto

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