Le cose da sapere sul nuovo DPCM – Sul Coronavirus, dal Post

Dopo giorni di anticipazioni sui giornali, smentite, bozze, proposte, voci, retroscena e altre smentite, oggi infine il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo decreto (DPCM) con nuovi obblighi e restrizioni per l’epidemia da coronavirus che resteranno in vigore fino al 13 novembre. Visto che si era appunto detto di tutto, facciamo un rapidissimo riassunto.

Bar e ristoranti
Dovranno chiudere entro mezzanotte, dalle 21 potranno fare solamente sevizio al tavolo sia all’aperto sia al chiuso. Sempre dalle nove di sera sarà vietato sostare davanti ai locali. Secondo il governo in questo modo si dovrebbero ridurre gli assembramenti.

Feste
Nei locali sono vietate sia al chiuso sia all’aperto. Per gli incontri in privato nella propria abitazione non ci sono divieti, ma il DPCM dice che è comunque “fortemente raccomandato” evitare feste e non ricevere in casa più di sei persone non conviventi. In queste circostanze è consigliabile utilizzare le mascherine e aerare spesso i locali.

Cerimonie
Per le cerimonie religiose, come matrimoni e battesimi, è stato introdotto un limite massimo di 30 invitati.

Gite scolastiche
Sono sospese così come le uscite didattiche in giornata. 

Sport
Sono sospesi gli sport amatoriali di contatto, come il calcetto e il basket, mentre le palestre restano aperte con limitazioni e precauzioni che ormai conosciamo.

Stadi
Possono riaprire e ospitare il 15 per cento degli spettatori rispetto alla capienza massima, comunque non superando 1.000 persone all’aperto e 200 al chiuso.

Spettacoli
Resta il limite dei 200 partecipanti al chiuso e dei 1.000 all’aperto, in entrambi i casi mantenendo le regole di distanziamento tra i posti assegnati.

Mascherine
Il DPCM ha confermato la regola introdotta la settimana scorsa: sono obbligatorie al chiuso (esclusa la propria abitazione) e all’aperto, salvo nel caso in cui si sia completamente soli e isolati. Chi vuole uscire per fare una corsetta non deve indossare la mascherina, mentre corre; lo stesso vale per altre tipologie di attività sportive all’aperto

Al di là degli obblighi, in linea di massima l’uso della mascherina è consigliato sempre per proteggere gli altri e se stessi. Anche quando si firmano i DPCM.

Tampone unico
A proposito di nuove regole, su consiglio del Comitato tecnico scientifico (CTS), il ministero della Salute ha stabilito che l’isolamento per chi risulta positivo al coronavirus può essere ridotto da 14 a 10 giorni. Per verificare il superamento dall’infezione virale sarà necessario un solo tampone e non più due, a distanza di almeno 24 ore, come previsto in precedenza. La modifica accoglie quanto aveva già consigliato da mesi l’Organizzazione Mondiale della Sanità: dovrebbe consentire di rendere più tollerabile l’isolamento senza rischi e, al tempo stesso, di dare ai laboratori la possibilità di dedicarsi soprattutto all’analisi dei tamponi dei sospetti positivi, con un minor carico per valutare il superamento delle infezioni di chi era già risultato positivo. Trovate qui tutti i dettagli.
 

Coi grafici
Se siete confusi dalla novità del tampone unico non preoccupatevi: raccapezzarsi su funzionamento e tempi di un’infezione da coronavirus non è semplice e alcuni aspetti sono poco intuitivi. Il New York Times di recente ha realizzato una guida con le cose essenziali da sapere, accompagnate da alcuni grafici, come quello che abbiamo adattato e che vedete qui sotto, che aiutano a farsi meglio un’idea su termini e circostanze di cui sentiamo ormai parlare da mesi.

Con “esposizione” si intende l’evento che porta una persona sana a entrare in contatto con un individuo contagioso, e di conseguenza con il coronavirus. Nel caso in cui avvenga il contagio, inizia il cosiddetto “periodo di incubazione” che prosegue fino alla comparsa dei sintomi della malattia, la COVID-19. Stando ai dati raccolti finora, si stima che l’incubazione duri in media tra i 4 e i 5 giorni, ma in alcuni casi può essere molto più lunga e arrivare a un paio di settimane (in rari casi va ancora oltre).

Qui tutti gli altri grafici.

Trump
Il medico personale di Donald Trump ha detto che il presidente degli Stati Uniti è risultato negativo al test per il coronavirus e che non è più contagioso. Nel suo primo comizio in Florida dopo la notizia, Trump è apparso piuttosto euforico: «Mi sento così forte che verrei tra il pubblico, e vi bacerei tutti, bacerei i ragazzi e le belle donne, e darei loro un bacio bello grosso».

Sospensione
Ieri la multinazionale statunitense Johnson & Johnson, una delle più grandi nel settore farmaceutico, ha annunciato la sospensione della fase finale dei test legati al suo vaccino sperimentale per il coronavirus: uno dei volontari che si era sottoposto alla sperimentazione ha avuto problemi di salute, per ora non meglio specificati, e le cui cause non sono ancora note. Non è nulla di troppo allarmante: le sperimentazioni servono proprio a questo.

Contro la pandemia, qualcuno compra un’isola 🏝

Tre cose dal mondo
🇬🇧 In Inghilterra verranno imposte nuove restrizioni: sarà divisa in tre aree in base al rischio di contagio, per le zone a rischio più alto è prevista la chiusura di bar e pub e il divieto di interazioni con persone con cui non si convive.
🇫🇷 In Francia l’applicazione per tracciare i contagi – qualcosa di simile a Immuni in pratica – ha avuto molti problemi e pochi download: ora il governo vorrebbe farne una nuova versione, ma non sembra avere le idee chiarissime.
🇨🇳 La Cina testerà tutti gli abitanti di una città: i nove milioni di abitanti di Tsingtao saranno sottoposti a tampone dopo che sono stati individuati 12 casi positivi.

Wuhan
Restando in Cina, visto che tutto cominciò a Wuhan, la città dove furono rilevati i primi casi di coronavirus, viene da chiedersi come sia andata a finire. Secondo un reportage del New Yorkerla vita è tornata a una relativa normalità.

Dal 3 novembre si potrà richiedere il bonus mobilità: vi spieghiamo come 🤓

28 giorni
Dalla scorsa settimana avrete sentito parlare di una ricerca condotta in Australia secondo la quale il coronavirus resiste sulle superfici fino a 28 giorni. È meno inquietante di come l’abbiano messa alcuni giornali e siti di notizie: se da un lato è vero che il nuovo studio segnala una maggiore resistenza del coronavirus nell’ambiente esterno rispetto al previsto, non va sottovalutato il fatto che sia basato su esperimenti di laboratorio, condotti in circostanze particolari e che difficilmente si ripetono nella vita di tutti i giorni

Noi, a costo di ripeterci nella vita di tutti i giorni, ci sentiamo venerdì. Ciao!

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