LE MAFIE AL TEMPO DEL CONTAGIO. DA PASQUALE IORIO

oggi potete leggere anche una mia nota sulle mafie al tempo del coronavirus.
Se volete inviare vostre note e narrazioni potete farmele pervenire, ed io le giro alla redazione. Tra l’altro in precedensa ci sono stati anche altri contributi da Terra di lavoro, da parte di amici delle Piazze del Sapere, come Tilde Maisto, Andrea Mongillo e Vittorio russo.
Buona visione.
P. Iorio

LE MAFIE AL TEMPO DEL CONTAGIO. DA PASQUALE IORIO. 3 APRILE 2020.

Su Il Mattino e su La Repubblica nei giorni scorsi sono intervenuti con due riflessioni molto dettagliate il giudice Raffaele Cantone e Roberto Saviano per affrontare i possibili raccordi tra coronavirus e mafie. In particolare Cantone si interroga sul futuro e sulle ricadute economiche e sociali, ai rischi che si potranno aprire in quei settori di piccole imprese e di artigianato dove prevale il lavoro nero, con particolare riferimento alle zone dei quartieri e dell’area metropolitana di Napoli. Ma a ben vedere tali problemi si pongono con la stessa intensa drammaticità anche in alcuni contesti del nostro territorio.
A sua volta Saviano ha descritto il modo attraverso cui le mafie e la camorra cercano di trarre profitto nelle varie attività che più sono soggette a trasformazioni ed interventi di tipo straordinario in questa fase di emergenza sanitaria, in alcune delle quali i clan già sono ben inseriti a livello locale, nazionale e mondiale. E porta l’esempi storico riferito alla devastante epidemia del colera ed ai suoi effetti, soprattutto a Napoli.
Nel suo intervento fa un riferimento agli aspetti del tutto nuovi, al fatto cioè che stavolta la camorra “si dovrà relazionare con l’isolamento, con il non-movimento delle persone, con l’immobilità (fino alla chiusura delle imprese)”. E si pone la domanda, su cui dobbiamo riflettere tutti: “Non è se di questo sapranno approfittare, ma come(sono parole sue)”, a partire dalle lunghe code che già si vanno formando nei supermercati, dalle difficoltà a fare la spesa on line e di trovare medicinali necessari, fino alla perdita del lavoro che sta interessando il settore della ristorazione, del turismo e del commercio in zone già fortemente segnate dalla disoccupazione (soprattutto giovanile). Come avviene nelle nostre realtà.
A conclusione della sua analisi, che ha evidenti connessione con quella di Cantone, Saviano ci mette in guardia e ci invita a riflettere sulle grandi novità che dovremo affrontare nella fase di fuoriuscita e di ripresa dal contagio, di considerare e di osservare i cambiamenti in atto per poter uscire dall’emergenza con nuove prospettive di speranza e di innovazione, di ripresa produttiva e di sviluppo locale. E conclude il suo intervento con queste efficaci considerazioni: “ Esattamente in contemporanea con l’epidemia, si stanno muovendo anche profitti ed interessi criminali: conoscerli e contrastarli fa parte della nostra sopravvivenza”.
Bisogna cominciare a ragionare e verificare su come queste novità possono inserirsi anche nel nostro tessuto sociale e produttivo, soprattutto in quelle aree dove l’economia criminale già si sta riorganizzando ed ammodernando.

E’ il caso che il FTS Casertano, le associazioni sindacali e datoriali, a partire da quelle in prima fila nella lotta per la legalità democratica come Libera, comincino ad avviare una attenta analisi e riflessione sul tema: le mafie al tempo del virus, come individuarle e come combatterle con efficacia.
Pasquale Iorio

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