LETTERA AI PADRI: dediche degli artisti più noti ai loro papà

Lettera ai padri: per celebrare la giornata di domani, ovvero la Festa del Papà, per la nostra rubrica letteraria abbiamo selezionato per voi alcune famose lettere ai padri, dai figli più famosi … Per leggere e riflettere un po’.

Lettera ai padri: iniziando con Kafka

Lettera ai padri: Iniziamo con Kafka, autore del ben noto testo, per l’appunto, Lettera al padre:

Carissimo padre, di recente mi hai domandato perché mai sostengo di aver paura di te. Come al solito, non ho saputo risponderti niente, in parte proprio per la paura che ho di te, in parte perché questa paura si fonda su una quantità tale di dettagli che parlando non saprei coordinarli neppure passabilmente. E se anche tento di risponderti per iscritto, il mio tentativo sarà necessariamente assai incompleto, sia perché anche nello scrivere mi sono d’ostacolo la paura che ho di te e le conseguenze, sia perché la vastità del materiale supera di gran lunga la mia memoria e il mio intelletto. (Franz Kafka)

Lettera ai padri: o scrittore Franz Kafka e suo padre Hermann - Photo Credits: thebookbindersdaughter.com

Lettera ai padri: o scrittore Franz Kafka  e suo padre Hermann – Photo Credits: thebookbindersdaughter.com

Lettera ai padri: Giacomo Leopardi

Mio Signor Padre,

Sebbene dopo aver saputo quello ch’io avrò fatto, questo foglio le possa parere indegno di esser letto, a ogni modo spero nella sua benignità che non vorrà ricusare di sentir le prime e ultime voci di un figlio che l’ha sempre amata e l’ama, e si duole infinitamente di doverle dispiacere. Ella conosce me, e conosce la condotta ch’io ho tenuta fino ad ora, e forse quando voglia spogliarsi d’ogni considerazione locale, vedrà che in tutta l’Italia, e sto per dire in tutta l’Europa, non si troverà altro giovane, che nella mia condizione, in età anche molto minore, forse anche con doni intellettuali competentemente inferiori ai miei, abbia usato la metà di quella prudenza, astinenza da ogni piacer giovanile, ubbidienza e sommessione ai suoi genitori ch’ho usata io.

Lettera ai padri: Giacomo Leopardi, scrittore e poeta - Photo Credits: cronachecult.it

Lettera ai padri: Giacomo Leopardi, scrittore e poeta – Photo Credits: cronachecult.it

Elio Germano interpreta Giacomo Leopardi nel film: Il Giovane Favoloso - Photo Credits: 01distribution.it

Per quanto Ella possa aver cattiva opinione di quei pochi talenti che il cielo mi ha conceduti, Ella non potrà negar fede intieramente a quanti uomini stimabili e famosi mi hanno conosciuto ed hanno portato di me quel giudizio ch’Ella sa, e ch’io non debbo ripetere.
(…) So che sarò stimato pazzo, come so ancora che tutti gli uomini grandi hanno avuto questo nome. Avendole reso quelle ragioni che ho saputo della mia risoluzione, resta ch’io le domandi perdono del disturbo che le vengo a recare. (Giacomo Leopardi, Luglio 1819)

Elio Germano interpreta Giacomo Leopardi nel film: Il Giovane Favoloso - Photo Credits: 01distribution.it

Elio Germano interpreta Giacomo Leopardi nel film: Il Giovane Favoloso – Photo Credits: 01distribution.it

Lettere ai padri in musica: Mozart

Ricevo in questo momento una notizia che mi abbatte molto – tanto più che stando all’ultima sua lettera potevo supporre che lei, grazie a Dio, fosse in buona salute – ma ora sento che lei è molto malato! Non ho certo bisogno di dirle quanto arda dal desiderio di ricevere da lei stesso una notizia consolante; lo spero veramente – nonostante abbia fatto l’abitudine a immaginarmi il peggio in ogni cosa. – Dato che la morte, a ben guardare, è la vera meta della nostra vita, già da un paio di anni sono in buoni rapporti con questa vera, ottima amica dell’uomo, così che la sua immagine non solo non ha per me più niente di terribile, ma anzi molto di tranquillizzante e consolante! Ringrazio Dio per avermi concessa la fortuna e l’occasione – lei m i capisce – di riconoscere nella morte la chiave della nostra vera beatitudine.

Ritratto di Wolfgang Amedeus Mozart e di suo padre Leopold Mozart

Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791) e suo padre Johann Georg Leopold Mozart (November 14, 1719 – May 28, 1787), anche lui compositore, insegnante di musica e violinista

 Spero e mi auguro che lei stia già meglio mentre io scrivo questa lettera; se però invece pensa di non migliorare, allora la prego di non tenermelo nascosto, ma di scrivere o farmi scrivere la pura verità, così che io possa essere il più presto possibile tra le sue braccia; la scongiuro per tutto quanto – ci è sacro. Però spero di ricevere presto da lei una lettera rassicurante, e con questa piacevole speranza insieme a mia moglie e Carl le bacio 1000 volte le mani e sono sempre il suo ubbidientissimo figlio W. A. Mozart.

 

 

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *