Lettera aperta al sindaco di Capua, arch. Luca Branco

Le dimissioni di Raffaele Modugno e lo scioglimento del comitato di Capua Eventi evidenziano lo stato di criticità in cui permane la vita culturale e turistica della nostra città. Allo stato non so se il sindaco e la Giunta hanno un piano con delle idee e progetti per far fronte ad una fase difficile, resa ancora più drammatica dalla emergenza sanitaria, in cui le attività socio-culturali sembrano essere tra le vittime sacrificali.                                                                                                         Di fronte a questo vuoto di proposte, insieme con la rete delle associazioni cittadine, come Piazze del Sapere rilanciamo al sindaco Luca Branco una antica proposta: in assenza di un assessore delegato al settore possiamo costituire un luogo di partecipazione e di elaborazione di idee e di progetti con l’attivazione di una Consulta Comunale per la cultura, aperta all’apporto delle competenze e delle risorse di tutte le associazioni del terzo settore che sono disponibili a contribuire. Come è stato rilevato da tante personalità ed intellettuali a livello campano e nazionale, anche in una fase così difficile con la cultura si può ripartire, soprattutto in una città come Capua dalla storia millenaria e ricca di tesori artistici. A tal fine chiediamo al sindaco di convocare un primo incontro con le associazioni per insediare la Consulta.                               Come primo atto si potrebbe realizzare un patto pubblico-privato (come avviene in altre città italiane) per la gestione partecipata e condivisa dei beni comuni, a partire da quelli storici e monumentali, alcuni dei quali in condizioni pietose di degrado e di abbandono che non sono degne del loro prestigio (come nel caso del  castello di Carlo V e quello delle Pietre nonché della bella Villa Comunale chiusa al pubblico da molti anni). Solo per fare alcuni esempi.

In tale contesto si può avviare anche un confronto con il CdA e l’Amministrazione Provinciale sul futuro del Museo Campano, a partire dal progetto di rilevamento del complesso di S. Gabriello – sostenuto da Apollon, Blok Notes e dalla rete delle associazioni – da destinare ad un ampliamento funzionale degli spazi espositivi in cui poter accogliere anche le opere di Mail Art offerte da artisti di tutto il mondo a sostegno del progetto “Adotta una madre”.                                                        In questa ottica – appena sarà possibile – si potranno riprendere alcune importanti iniziative, come quella per i 150 anni della nascita del Museo Campano ed il Convegno internazionale sulle Assise Capuane di Federico II in occasione dell’800 anniversario a inizio dicembre prossimo (su cui già sta lavorando un comitato composto da esperti e studiosi del grande imperatore svevo).

Infine, ci preme richiamare l’attenzione sull’ambizioso progetto per il Contratto del fiume Volturno, una grande opportunità per lo sviluppo ecosostenibile del nostro territorio, che rimane ancora solo sulla carta: è giunto il momento che il sindaco di Capua compia un primo formale adempimento per avviare in modo concreto con la convocazione e l’insediamento del Comitato Promotore, composto dagli enti e dalle istituzioni che finora hanno già aderito (a partire dai sindaci e dall’Università fino alle associazioni del terzo settore).

Pasquale Iorio – le Piazze del Sapere                                               Capua, 29 ottobre 2020

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