LETTERA: tensioni al carcere di Santa Maria Capua Vetere

Ill.mo On. Alfonso Bonafede Ministro della Giustizia segreteria.ministro@giustizia.it segr.ministro@giustizia.it TRASMISSIONE VIA E- MAIL

Oggetto: Tensioni al carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Ill.mo Signor Ministro,

Le scrivo per chiederLe di far luce su un avvenimento indecoroso avvenuto ieri, nella mattinata del 12 giugno 2020 all’ingresso del carcere di Santa Maria Capua Vetere . I parenti dei detenuti che erano in fila per le visite ai propri cari, hanno assistito alle tensioni, perdurate per ore, tra due pattuglie dei Carabinieri inviati dalla Magistratura e i poliziotti penitenziari che avrebbero dovuto cominciare il turno all’interno della casa circondariale. I carabinieri dovevano notificare 44 avvisi di garanzia ad agenti penitenziari in merito all’inchiesta aperta sui presunti pestaggi avvenuti ad aprile scorso nel carcere.

Io non discuto sulla notifica degli atti, perché è bene indagare e far luce su quanto si presume sia accaduto tra le mura del carcere, ma discuto sulle modalità dell’intervento dei Carabinieri: all’ingresso, davanti ai familiari dei detenuti in attesa di entrare per i colloqui, senza alcuna discrezione. Il tutto si sarebbe potuto risolvere all’interno della casa circondariale, con ordine e calma. Il risultato di questo tipo di intervento è stato che i poliziotti, indignati per il trattamento ricevuto, si sono messi in protesta.

Signor Ministro, il lavoro dell’agente penitenziario è un lavoro che comporta molteplici difficoltà, soprattutto di tipo psicologico, ed è certamente usurante, considerando la realtà complessa in cui è inserito. Non credo sia giusto trattare questi uomini e queste donne come dei volgari delinquenti, soprattutto pubblicamente.

On. Antonio del Monaco

Lo spettacolo che si è venuto a creare all’ingresso del carcere mi ha davvero infastidito, soprattutto alla luce degli ultimi discutibili eventi che fanno capo alla Magistratura: mentre la polizia penitenziaria è messa alla gogna, al boss Zagaria viene confermata la detenzione domiciliare per motivi di salute.

Confido pertanto in un Suo autorevole intervento, Signor Ministro, e ringraziando per l’attenzione e per il Suo impegno costante, porgo cordiali saluti.

Roma, 12 Giugno 2020

On. Antonio Del Monaco

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