L’INDEGNO MERCATO DELLE PENSIONI

di Raffaele CARDILLO

Pur di raggiungere l’agognato scranno i nostri <cosiddetti politici> una “Vil Razza Dannata”, ricorrono ad ogni spregevole espediente per turlupinare i nostri esausti ed amati connazionali, che stremati dall’indigenza più assoluta, accettano supinamente i Diktat di questa <classe cialtrona> ormai padrona del campo, che con subdola determinazione e doppiezza, cerca di indorare la pillola perorando la causa del blocco delle pensioni, proprio da essa avallata, che va sotto il triste nome della “Legge Fornero”!

E lo fa guarda caso, proprio a ridosso della prossima competizione elettorale che si paventa come una battaglia all’ultimo voto, pur di fermare l’avanzata trionfale del M5S, candidato ad essere il trionfatore, come si rileva, con sommo gaudio, dagli ultimi sondaggi.

Quello che ci fa sorridere è l’apparire all’orizzonte due improbabili partner, un’alleanza oseremo dire oscena e disgustosa che trascende i normali canoni di appartenenza, un’unione che fa vacillare le sacre credenze sulla Politica, quella vera, con frequentazioni all’altezza dei compiti, con la giusta competenza e professionalità.

Purtroppo ci dobbiamo adattare e sorbirci la stucchevole presenza di pseudo-personaggi raccogliticci che si ammantano dell’aura supponente di chissà quali improbabili ed arcane qualità, cimentandosi in recitazioni degne del peggior guitto da avanspettacolo.

Una triste rappresentazione quella dei nostri due <eroi>: ci riferiamo all’alfaniano ed ex berlusconiano Maurizio Sacconi e all’ex sindacalista Cesare Damiano che patrocinano all’unisono il blocco dell’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, una regola insana per la quale chi oggi ha quarant’anni andrà in pensione quando ne avrà settanta.

Disgraziatamente è il prezzo che bisogna pagare all’Europa per ridurre la pressione sui nostri disastrati conti pubblici, sempre bisognevoli di flessibilità da parte dei <cerberi> della Comunità Europea.

Sfortunatamente questa rimozione di paletto innescato da Elsa Fornero, bisogna dirlo, avrà un effetto devastante sui conti Inps, che rischieranno inevitabilmente il collasso: un pericolo che preferiremmo non correre, ad evitare uno sfascio e il default della nostra economia!

Un giochetto al massacro innescato da dubbi politicanti che perdono di vista i supremi ideali di una Nazione, per squallidi interessi di bottega.

Un bluff necessariamente da smascherare, anche perché non vi è una sufficiente copertura finanziaria e durerebbe lo spazio di un mattino.

Una china quella dell’innalzamento dell’età pensionabile, dalla quale sconsolatamente pare che non si possa prescindere, anche a causa dell’elevazione dell’aspettativa di vita, un intoccabile punto fermo sventuratamente non negoziabile.

 

Ben altri interventi dovrebbero essere messi in cantiere per poter avviare una possibile sanatoria dei conti previdenziali, quali quelli di andare a toccare le pensioni d’oro e le baby pensioni, un vero salasso per i conti dello Stato.

Tuttavia crediamo che sia una strada difficile da percorrere, per le inevitabili ripercussioni sul portafoglio elettorale e, nessun politico sarebbe disposto a bruciare ciò che si è costruito per anni di continue ignominie, naturalmente sulla pelle degli onesti cittadini Italiani!

Ancora una volta le pensioni in Italia diverranno merce di scambio elettorale, un artificio che andrà debitamente smontato e rimandato al mittente, ne varrà il destino delle future generazioni Italiche!

 

 

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *