“L’ispettore generale”, dal 3 al 7 dicembre

Teatro Stabile del Veneto – Teatro Stabile dell’Umbria

L’ispettore generale
di Nikolaj Vasil’evic Gogol’
adattamento drammaturgico di Damiano Michieletto

con (in ordine alfabetico)
Alessandro Albertin, Luca Altavilla, Alberto Fasoli,
Emanuele Fortunati, Michele Maccagno, Fabrizio Matteini
Eleonora Panizzo, Silvia Paoli, Pietro Pilla,
Giacomo Rossetto, Stefano Scandaletti

regia
Damiano Michieletto

scene Paolo Fantin
costumi Carla Teti
disegno luci Alessandro Carletti

Note di regia

“Guarda queste banconote, sono tutte sporche!”
E’ una battuta detta dal presunto Ispettore generale dopo aver ricevuto i soldi con i quali tutti cercano di corromperlo. Questi soldi sono sporchi: unti di grasso, di terra… forse accartocciati e logori.
In un grande testo, vi si accede spesso tramite un piccolo dettaglio, come una piccola chiave che può iniziare a far cigolare un grande portone. Questa battuta è stata un indizio per aprire la mia immaginazione sui personaggi di Gogol.
Chi può avere delle banconote unte?…. Gente che forse un pò sporca lo è… probabilmente non si lavano molto. I personaggi infatti vengono spesso descritti attraverso i loro odori: puzzano di cavolo, di tabacco, e di vodka… E’ una storia che puzza di alcool e di gente ubriaca. L’alcool diventa quasi un concetto che perdura nei cinque atti: usato per calmare la paura, per comunicare la propria virilità, per festeggiare e far baldoria, per annegare la propria depressione.
Del resto, qual è la prima cosa che il Sindaco e la sua combriccola fanno nell’accogliere il presunto Ispettore? Lo fanno bere, lo ubriacano.
Sfera pubblica e sfera privata si mescolano, si contaminano, si confondono. Non ci sono regole, non ci sono leggi, la violenza è dietro l’angolo, mascherata spesso da bonarietà.
Un’umanità gretta e sporca, compressa nella paura per quattro atti e pronta ad esplodere nel finale in una catartica liberazione, raccontata come un’aspirazione al lusso, al divertimento facile, ad un altrove forse ancora più gretto e meschino della loro realtà.

Damiano Michieletto

Personaggi e interpreti

Anton Antonovič, Sindaco Alessandro Albertin
Anna Andreevna, sua moglie Silvia Paoli
Mar’ja Antonovna, sua figlia Eleonora Panizzo
Luka Lukič, ispettore scolastico – commissario di polizia – mercante Fabrizio Matteini
Ammos Fёdorovič, il giudice – mercante Alberto Fasoli
Artemij Filippovič, sovrintendente alle opere pie – mercante Michele Maccagno
Ivan Kuz’mič, ufficiale postale – servitore – mercante Giacomo Rossetto
Pëtr Ivanovič Dobčinskij Luca Altavilla
Pëtr Ivanovič Bobčinskij Emanuele Fortunati
Ivan Aleksandrovič Chlestakov Stefano Scandaletti
Osip – moglie ispettore scolastico Pietro Pilla

assistente alla regia Tommaso Franchin, assistente costumista Agnese Bertani,
direttore di scena Paolo Rossi, macchinista Matteo Cicogna, elettricista Alessandro Scarpa,
sarta Sara Gicoradi, amministratrice di compagnia Elena Patruno, foto di scena Serena Pea,
realizzazione scene OFF Teatro, trasporti Roberto Bellesso, materiale elettrico e fonico Musical Box Rent,
ufficio stampa Studio Systema, segreteria di produzione Denisa Fiorin, delegato di produzione Alessandro Vadilonga, responsabile settore produzione e programmazione Silvia Zampieron

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