Lucrezia Cicia tratta con il Centro Destra e con Carlo Marino per il futuro sindaco di Caserta. Ma con quali voti?

BY GIOVANNA PAOLINO.

In questi giorni da Fi nessuna novita’ per la scelta del candidato Sindaco di Caserta. Indiscrezioni , tuttavia, ci dicono che sono in atto trattative serrate e a svolgerle sarebbe proprio Lucrezia Cicia, che , forte dei consensi presi alle regionali 2015, tratta con il centro destra e con il centro sinistra, con perturbata indifferenza, per trovare una valida collocazione politica che non sia piu’ quella di consigliere regionale. Nei giorni scorsi la bellissima e’ stata sorpresa in un noto bar casertano a parlare intensamente con Carlo Marino , nientemeno candidato alle primarie Pd. Nei giorni precedenti Lucrezia Cicia aveva avuto contatti anche con esponenti del centro destra per individuare il candidato Sindaco di FI. Forse, adesso, comprendiamo per quale ragione Mara Carfagna ,da molti interpellata per risolvere i problemi casertani del partito azzurro, risponde picche , mentre a Giovanna Petrenga, che ci dicono sia quanto mai intenzionata a fare il Sindaco di Caserta, sarebbe stato tolto il coordinamento cittadino. Insomma un bel po’ di confusione nel quale la Bellissima saltella da una parte e dall’altra, come noi avevamo a suo tempo anticipato, per arrivare a quella carica di COnsigliere Regionale alla quale tanto anela e che, di riflesso, consentirebbe a Carmine Antropoli, per molti ” politicamente finito” di sperare nuovamente nella linfa miracolosa della politica. Ma procediamo con ordine. La quadra , in queste elezioni, non sono gli schieramenti politici ma l’elezione a parlamentare alle politiche del 2018 di molti esponenti istituzionali del nostro territorio. In pool position Angelo Di Costanzo, forte della sua amicizia con la Senatrice Rossi, e poi Gianpiero Zinzi e poi ancora Carmine Antropoli. Senza parlare di Daniela Nugnes e di Nicla Virgilio. Tuttavia, il ruolo di Lucrezia Cicia in queste trattative dimostra come la politica casertana intenda svolgere le amministrative 2016 : un accordo fra tutti i partecipanti, oseremmo dire fra tutti i vecchi partecipanti in modo che nessuno possa perdere niente. Si dice anche che il gruppo che supporta Lucrezia Cicia sia sceso in campo per chiedere aiuto ad Angelo Poverino. Ma in questo momento di quanti voti puo’ disporre Angelo Polverino? Nel frattempo Angelo Di Costanzo le ha promesso la Presidenza del Consorzio Idrico anche se molti pensano che sia solo un modo del presidente per prendere tempo. Il problema e’ solo uno: a Caserta e’ ancora la vecchia politica a tessere le trame del futuro della citta’ e questo in nome di interessi che non hanno niente a che vedere con la societa’ civile. Il problema non e’ lo schieramento ma il potere : assistiamo a un girotondo incrociato fra Fi, Pd, Associazioni intessuto dalla bellissima e tenace Lucrezia , i cui voti, pero’ non sono quelli che ne decretarono i consensi alle regionali perche’ ella e’ espressione di una classe politica che e’ stata annientata dallo scioglimento dell’amministrazione Del Gaudio.

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