Maddaloni, le classi Quinte della Scuola primaria in visita al Parco della Reggia di Caserta

 MADDALONI (Caserta) – Un’altra importante giornata vissuta dagli alunni delle classi V° del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni, quella di venerdì 27 maggio 2016, in cui hanno effettuato un’escursione al Giardino Inglese del Parco della Reggia di Caserta. Ad organizzare ed accompagnare i ragazzi sono state le maestre Cristina Correra, Carolina Di Tofano, Emila De Santis, Katia Di Caprio e il dott. Antonio Tedesco. Un’importante tappa nel percorso dello studio del territorio locale già in atto nella formazione degli alunni presso il Convitto. Dopo essere giunti al cancello del Giardino con l’apposita navetta che ha attraversato l’intero parco, gli alunni sono stati accompagnati in questo meraviglioso giardino voluto dalla regina Maria Carolina d’Austria, moglie del re Ferdinando IV e realizzato da Carlo Vanvitelli figlio di Luigi e dal giardiniere inglese John Andrew Graefer. La regina Maria Carolina, vi investì ingenti somme di denaro per realizzarlo, perché voleva superare la bellezza del Petit Trianon di Versailles, voluto invece dalla sorella Maria Antonietta Regina di Francia. Il Giardino Inglese occupa una superficie di 24 ettari, ed i lavori iniziarono nel 1785, primo esempio di giardino informale italiano, mentre l’acqua che lo alimenta proveniva dall’Acquedotto Carolino. Le colline, i prati, lo stagno ed i canali, sono stati creati dall’uomo mentre le piante furono importate da varie parti di tutto il mondo. Il suo boschetto è definito un labirinto, ed è presente uno stagno di ninfee vi anche un tempietto in rovina, con colonne di granito provenienti dall’antica città di Pompei. Vi è stato costruito anche un criptoportico e un finto ninfeo circolare con le pareti di tufo in cui si aprono grandi nicchie decorate in stucco contenenti alcune statue, alcune di esse provenienti sempre da Pompei. Il pavimento, volutamente sconnesso è realizzato con tasselli di marmi colorati e la volta è aperta in due punti, il muro invece presenta finte crepe. Poi vi è il Bagno di Venere, dove la dea è ritratta, come se emergesse dai flutti, in una statua “all’antica”, scolpita da Tommaso Solari nel 1762. Essa fu posta su uno degli scogli che dividono le acque in mille rivoli. In questa zona la vegetazione è ricca di felci. Vi è anche la bella Palazzina Inglese, edificata tra il 1790 e il 1794 come abitazione del giardiniere Graefer. Un bel fabbricato composto su due piani da dodici stanze, scandito all’esterno da un ordine dorico di pilastri. In questa palazzina vi era anche un locale destinato alla conservazione dei semi e degli attrezzi. Il giardiniere Graefer di continuo effettuava escursioni in Campania, a Capri, in Sicilia per rifornirsi di piante ed aveva anche contatti con botanici inglesi dai quali riusciva ad ottenere molti esemplari e sementi provenienti dall’Australia, dalla Cina, dal Giappone, dai quali riuscì a creare ibridi e numerose rarità presenti nel giardino. È stata una bella esperienza per i ragazzi che hanno seguito con attenzione le varie spiegazione che sono state date. Dunque un posto di straordinaria bellezza quello del Giardino Inglese, invidiato e visitato da numerosi turisti che arrivano da ogni parte del mondo, che si trova nella nostra città e provincia di Caserta e che va tutelato e conservato.

Dott. Antonio Tedesco

Educatore

Maddaloni, lì 02 giugno 2016

 

Ufficio Stampa

 

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