Mediterraneo: futuri in comune

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Società frammentate da politiche di identità, l’esigenza di costruire ponti tra le società civili sulle sponde nord e sud del Mediterraneo, uscire da una lettura semplicistica dei ruoli e leggere la regione nella complessità degli stakeholder presenti. Questi i temi al centro del workshop “Mediterraneo: futuri in comune”, organizzato da LINK2007 presso il Ministero degli Affari Esteri, all’interno del progetto “More and better Europe”, promosso da Concord Italia nel quadro del Semestre Europeo.

Esponenti delle società civili italiana, siriana, algerina, libanese e sarharawi, istituzioni, università, centri di ricerca e media hanno partecipato al dibattito confrontandosi su modelli di welfare, spazi di partecipazione delle società civili e ruolo dei media nel creare inclusione e vicinanza tra le due sponde del Mediterraneo.

Dal workshop è emersa la complessità delle tematiche che coinvolgono la regione nella ricerca di una soluzione che, partendo da esigenze diverse, non può che essere comune. Le necessità di rafforzare gli spazi di partecipazione per le organizzazioni della società civile, di trovare una formula che consenta di superare i conflitti, di creare spazi reali di inclusione e negoziazione sono emerse dal dibattito come imprescindibili per la costruzione di futuri comuni. L’aiuto deve uscire dagli schemi fissi ed essere messo al centro dell’attenzione, incoraggiando la partecipazione congiunta di società civili, istituzioni e decision maker delle due sponde del Mediterraneo.

Il workshop “Mediterraneo: futuri in comune” è il primo appuntamento di un percorso, che mira a costruire strategie e policy condivise.

A breve saranno pubblicati gli atti del workshop.

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