Mese Mariano: 10 Maggio 2021

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10. MARIA, MADRE DI DIO O E MADRE NOSTRA

«Con la sua materna carità, Maria si prende cura dei fratelli del Figlio suo». Conc. Vaticano II

La sublime e singolare redenzione della Vergine avvenuta ad opera del Sangue di Cristo è intimamente connessa alla missione della sua duplice maternità, quella divina nei confronti del Cristo, Dio ed Uomo, e quella spirituale nei nostri confronti. Maria è vera Madre di Dio e vera Madre nostra!

È stato scoperto di recente un papiro del 111 secolo dal quale risulta che le prime Comunità cristiane invocavano la Vergine con il bel titolo di Santa Genitrice di Dio. Fu però nel 431 che il Concilio di Efeso proclamò con fermezza contro Nestorio, la divina Maternità di Maria e questa solenne definizione non riguardava soltanto Maria, ma lo stesso Cristo, perché, se Maria non fosse vera Madre di Dio, Cristo sarebbe solo uomo e non Dio.
Il più grande titolo della Madonna, la caratteristica della sua personalità, è l’essere Madre di Dio. Alla base di questa sua missione sta il Mistero del Cristo. La realtà della Maternità Divina di Maria ci dà la certezza che il Verbo di Dio si è fatto carne, rimanendo vero Dio e divenendo vero Uomo. Pio X afferma: «Se il Figlio della Beatissima Vergine è Dio, per certo colei che lo generò dev’essere chiamata a pieno diritto Madre di Dio». Il Vangelo è esplicito in quest’affermazione. Luca scrive «Egli sarà chiamato Figlio dell’Altissimo… Il Figlio che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio». Tutti gli Evangelisti erano fermamente convinti della divinità del Cristo, perché scrissero gli Evangeli dopo la resurrezione, della quale furono testimoni oculari. È fortissima l’espressione di Giovanni: «Ogni spirito, che riconosce Gesù Cristo, venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù non è da Dio». Ovviamente non è da Dio anche colui che non confessa che Maria è Madre di Dio.
Non poteva esserci maggiore esaltazione per la donna, che essere associata alla fecondità del Padre, tanto da avere per Figlio lo stesso suo Figlio. Questo dimostra che Dio ha voluto fare di questa Donna la sua prima alleata nell’Opera della Redenzione. Il Creatore, infatti, ha preso un’anima e un corpo nel seno della Vergine per donarci la sua divinità: la Vergine è divenuta Madre di Dio perché noi ricevessimo l’adozione di figli di Dio. Cristo ha voluto nascere da Maria come nostro fratello. San Paolo ci dice che Gesù doveva rendersi in tutto simile a noi, tranne che nel peccato, per poter esplicare per noi tutta la sua misericordia. Da tutto ciò si deduce che Maria è anche veramente nostra Madre.
Se da una parte la divina Maternità di Maria esprime il limite estremo dell’Amore Divino, che si è voluto umilmente ed intimamente unire ad un essere da lui creato, è perché una creatura umana donasse a Lui qualcosa di suo; tale prerogativa pone Maria, al totale servizio di Cristo per il bene di tutta l’umanità in vista del Regno dei Cieli.
Nel seno purissimo di Maria non solo Gesù prese una carne mortale, ma anche un corpo spirituale, formato da tutti quelli che avrebbero creduto in lui. Possiamo anche dire che, portando nel suo seno il Salvatore, Maria vi portava anche tutti coloro la cui vita spirituale era racchiusa in quella del Redentore. Noi tutti, in quanto incorporati a Cristo, siamo nati da Maria. Pio X così ci ammaestra: «Dal momento in cui Maria accettò di divenire la Madre di Gesù, fu anche nostra Madre e nelle viscere del suo cuore materno, noi siamo diventati fratelli di Gesù e suoi figli». Così Dio incentra nel cuore di Maria il desiderio di redenzione di tutta l’umanità.
Questa maternità spirituale di Maria per noi sgorga anch’essa dalla sovrabbondanza dei meriti del Sangue di Cristo; è infatti ai piedi della croce che lei ne riceve dalla bocca di Gesù il crisma ufficiale. Ma questa maternità non impedisce ed ostacola affatto il nostro diretto contatto con Cristo.
Siccome ricorrere alla madre è un istinto, una necessità della vita umana, Dio, associando la Vergine alla redenzione e dandoci la possibilità di chiamare mamma la sua stessa Madre, ha voluto, per così dire, umanizzare ancora di più la sua divinità e la nostra
vita spirituale. A questo fine, se ha messo nel cuore di tutte le madri comuni autentiche meraviglie di tenerezza, cosa avrà messo nel Cuore di Maria, Madre per eccellenza, Madre sua e Madre nostra?
Maria è piú madre delle nostre madri, che, per quanto meravigliose, non sono che la sua ombra. Tuttavia è l’amore materno delle nostre madri terrene che ci permette di comprendere in qualche modo il mistero dell’amore materno di Maria. Uniamoci alla Chiesa che il primo giorno dell’anno, nel celebrare la festa della Maternità divina di Maria, estasiata di tanto mistero, scioglie al Signore un inno di lode, cantando: Tu che da Maria Vergine prendi forma mortale, ricordati di noi! Redenti dal tuo Sangue, adoriamo il tuo nome, cantiamo un canto nuovo!
O Vergine Madre di Cristo, il Sangue formato nel cuore, Gesù lo versa dal suo Cuore trafitto per donarci lo Spirito di santità, e tu diventi Madre del Cristo Mistico: sostienici col tuo materno aiuto per divenire sempre più conformi al Figlio di Dio e fratello nostro.

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